Fed ha lasciato i tassi invariati nonostante “motivi ragionevoli” per agire

Fed ha lasciato i tassi invariati nonostante “motivi ragionevoli” per agire
La sede centrale della Fed. © Shutterstock

Diversi membri votanti della Fed ritenevano lo scorso 21 settembre che fosse necessario alzare i tassi “relativamente presto”.

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I membri della Federal Reserve hanno lasciato a settembre i tassi di interesse invariati nonostante ritenessero che ci fossero “motivi ragionevoli” per agire. È quanto emerge dalle minute dell'ultima riunione del FOMC (Federal Open Market Committee), il comitato esecutivo dell’istituto guidato da Janet Yellen.

Nel documento si legge che diversi membri votanti della Fed ritenevano lo scorso 21 settembre che fosse necessario alzare i tassi “relativamente presto”. Questi esponenti dell’istituto hanno proposto di cambiare il linguaggio del comunicato ufficiale per riflettere questo senso di urgenza.

Un tale linguaggio significa che le condizioni per un rialzo dei tassi si sono rafforzate ma che il comitato esecutivo della Fed ha deciso, per il momento, di aspettare di vedere ulteriori progressi verso i suoi obiettivi, piena occupazione e accelerazione dell’inflazione.

Tuttavia altri esponenti della Fed hanno ritenuto che un tale comunicato potesse essere frainteso visto che avrebbe segnalato che il fattore chiave per le future decisioni della banca centrale sarebbe stato il “trascorrere del tempo” piuttosto che l’insieme di elementi.

La prossima riunione del FOMC è in programma il 1-2 novembre. I futures sui Fed Funds implicano attualmente solo il 9% di probabilità di un rialzo dei tassi all’inizio del prossimo mese. Le probabilità di un rialzo nella riunione del 13-14 dicembre sono invece al 64%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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