Forex: Posizioni nette lunghe su dollaro ai massimi da nove mesi

Forex: Posizioni nette lunghe su dollaro ai massimi da nove mesi
Gli speculatori puntano sul dollaro. © Shutterstock

È quanto emerge dall’ultimo rapporto della CFTC. Dollar Index ai massimi da febbraio.

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Le scommesse rialziste sul dollaro sono aumentate per la quarta settimana di fila ed hanno raggiunto i massimi livelli da nove mesi. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della CFTC (Commodity Futures Trading Commission).

Nella settimana conclusasi il 18 ottobre, gli investitori non commerciali, come gli hedge funds, hanno incrementato le posizioni nette lunghe sul biglietto verde di $3,72 miliardi a $18,44 miliardi. Si tratta del più alto livello da gennaio.

Gli ultimi dati della CFTC segnalano che sempre più speculatori si attendono che la Fed alzerà i tassi prima della fine dell’anno. Alcuni dati macroeconomici pubblicati la scorsa settimana, come il Philadelphia Fed e le vendite di case esistenti, hanno in effetti segnalato che l’economia statunitense è solida. Gli stessi membri della Fed hanno inoltre inviato chiari segnali da “falco”. William Dudley, il governatore della Federal Reserve di New York, ha dichiarato per esempio mercoledì che, se l'economia resterà sulla traiettoria attuale, ci sarà quest’anno un incremento del costo del denaro.

Il Dollar Index, l'indice che misura il valore del biglietto verde in relazione al paniere delle altre principali valute, è salito ieri ai massimi da inizio febbraio.

Il dollaro beneficia anche della crescente aspettativa di una vittoria di Hillary Clinton alle elezioni presidenziali. Secondo i sondaggi la candidata democratica ha vinto anche l’ultimo dei dibattiti televisivi con Donald Trump, tenutosi mercoledì. Clinton viene considerata dai mercati decisamente più affidabile del magnate newyorkese.

Mentre continuano gli acquisti sul dollaro, gli ultimi dati della CFTC mostrano che il sentiment rispetto all’euro è sempre più sfavorevole. Le posizioni nette corte sulla moneta unica sono salite nella settimana conclusasi il 18 ottobre a 109.268 contratti, ovvero ai massimi livelli dalla fine di luglio.

L’euro è sceso ieri, per la prima volta da marzo, sotto quota 1,09 dollari. Mario Draghi ha segnalato giovedì, dopo la riunione del comitato esecutivo della BCE, che l’Eurotower potrebbe estendere il suo programma di allentamento quantitativo oltre marzo. Il presidente dell’istituto di Francoforte ha inoltre smentito le voci relativi al “tapering”, ovvero ad una graduale riduzione degli acquisti mensili di titoli.

La Banca Centrale Europea ha fissato ieri il cambio euro-dollaro a 1,0886 (giovedì: 1,0980). L’euro è sceso la scorsa settimana dell’1,1%. Per la valuta europea si è trattato del sesto calo settimanale consecutivo.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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