Prezzo oro e elezioni USA, le previsioni di Citigroup

Prezzo oro e elezioni USA, le previsioni di Citigroup
Dove andrà il prezzo dell'oro dopo le elezioni? © Shutterstock

Lo scenario di base di Citigroup prevede una vittoria di Clinton e un forte calo del metallo giallo.

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Quale sarà l’impatto delle elezioni presidenziali statunitensi sul prezzo dell'oro? La risposta a questa domanda l’ha data oggi Citigroup. La banca d’affari prevede che il prezzo dell’oro scenderà di almeno il 5% se Hillary Clinton vincerà la corsa alla Casa Bianca oppure che guadagnerà fino al 7% a 1.400 dollari se Donald Trump sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Ma vediamo nel dettaglio i tre scenari descritti da Citigroup per le 2-5 settimane seguenti il risultato del voto del prossimo 8 novembre. Lo scenario di base vede una vittoria di Clinton accompagnata da un Congresso diviso. In questo caso il prezzo dell’oro dovrebbe scendere di circa il 5% e consolidare attorno a 1.225 – 1.250 dollari l’oncia.

Poi ci sono due scenari alternativi ritenuti decisamente meno probabili. Il primo prevede una vittoria di Trump con il Congresso che resta probabilmente nelle mani dei Repubblicani. Citigroup ritiene che un tale evento avrebbe un impatto simile a quello della Brexit. Il prezzo dell’oro dovrebbe reagire con un rally del 5-7% fino a 1.375 – 1.400 dollari l’oncia.

Il secondo scenario alternativo prevede una vittoria di Clinton con i Democratici che si prendono anche il Congresso. Nel breve termine, indica Citigroup una piena vittoria di Clinton sarebbe sempre negativa per l’oro, con i prezzi che tornerebbero probabilmente a 1.250 dollari. Tuttavia, osservano gli analisti, una dominanza politica dei Democratici potrebbe essere un po’ più positiva per il metallo giallo nel medio termine.

Il prezzo dell’oro ha chiuso oggi in lieve rialzo. Il future con scadenza dicembre ha guadagnato al Comex lo 0,1% a 1.304,50 dollari l'oncia. Durante l’intera settimana l’oro si è apprezzato del 2,2%. Si tratta della quarta settimana positiva di fila.

Tra gli altri principali metalli, l'argento ha perso oggi lo 0,2% a $18,37 l’oncia (+3,2% in settimana), il platino ha guadagnato l’1% a $1.004,50 l’oncia (+2,4% in settimana), il palladio l’1,2% a $624,80 l’oncia (+1,4% in settimana) e il rame lo 0,7% a $2,265 per libra (+3,3% in settimana).

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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