Quotazione petrolio in deciso ribasso, Brent sotto 45 dollari

Quotazione petrolio in deciso ribasso, Brent sotto 45 dollari
La quotazione del petrolio ha chiuso in deciso ribasso. © iStockPhoto

Il future sul Brent con scadenza gennaio è sceso all’ICE del 2,4% a 44,75 dollari al barile.

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La quotazione del petrolio ha chiuso oggi in deciso ribasso. Il future sul Brent con scadenza gennaio è sceso all’ICE del 2,4% a 44,75 dollari al barile. Si tratta del più basso livello dal 10 agosto. Il future sul WTI con scadenza dicembre ha perso al NYMEX il 2,8% a 43,41 dollari al barile. Era dal 19 settembre che il greggio quotato a New York non chiudeva a tali livelli. Durante l’intera settimana il Brent ed il WTI hanno perso rispettivamente l’1,8% e l’1,5%, registrando il terzo calo settimanale consecutivo.

Dall’ultimo rapporto dell’OPEC, pubblicato oggi, è emerso che la produzione del cartello è aumentata ad ottobre di 240.000 barili a 33,64 milioni di barili al giorno. Si tratta di un nuovo livello record. La notizia ha incrementato lo scetticismo dei mercati relativi alla capacità dell’OPEC di implementare il suo piano volto a stabilizzare i prezzi

Baker Hughes (US0572241075) ha inoltre comunicato che il numero di impianti di trivellazione di greggio è aumentato negli Stati Uniti questa settimana di altre 2 unità a 452 unità. Si tratta del decimo aumento nelle ultime undici settimane. Il dato ha confermato che la recente ripresa delle quotazioni sta incoraggiando il settore statunitense degli scisti ad incrementare la sua attività. Molti produttori stimano di essere profittevoli con un prezzo del barile tra 40 e 50 dollari.

A pesare sul prezzo del petrolio è stato anche l’ulteriore apprezzamento del dollaro. Il Dollar Index è salito fino a 99,13 punti, dai 98,86 punti di ieri. Se il dollaro si apprezza, le materie prime denominate nel biglietto verde, come il petrolio, diventano meno appetibili per gli investitori.

Il calo dei prezzi del petrolio ha penalizzato i titoli petroliferi. L’indice settoriale NYSE Arca Oil ha perso l’1,2%, contro il -0,1% dell’S&P 500. Tra i grandi gruppi petroliferi statunitensi Exxon Mobil (US30231G1022) ha perso l’1,6%, Chevron (US1667641005) l’1,1%, ConocoPhillips (US20825C1045) l’1,9% e Halliburton (US4062161017) l’1,6%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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