UniCredit studia aumento di capitale tra 10 e 13 miliardi - stampa

UniCredit studia aumento di capitale tra 10 e 13 miliardi - stampa
Una filiale di UniCredit. ©Annto - Shutterstock

La scorsa settimana UniCredit ha comunicato che la cessione di asset ha contribuito a migliorare nel terzo trimestre il CET1 ratio al 10,82%.

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UniCredit (IT0000064854) sta studiando un aumento di capitale tra 10 e 13 miliardi di euro allo scopo di dissipare i persistenti timori relativi al suo stato patrimoniale. Lo riporta “Reuters”.

Secondo una delle fonti dell’agenzia stampa l’amministratore delegato di Unicredit, Jean Pierre Mustier, annuncerà a dicembre un’emissione di nuove azioni “a doppia cifra” che potrebbe arrivare a 13 miliardi di euro. Altre tre fonti avrebbero confermato che è allo studio una raccolta di capitale in contanti tra 10 e 13 miliardi di euro. Una di queste avrebbe detto che un’emissione azionaria superiore a 10 miliardi di euro sarebbe ben accolta dalle autorità di vigilanza anche se i principali azionisti non potrebbero essere in grado di mantenere le loro attuali quote.

Per rafforzare il capitale di UniCredit Mustier ha già venduto il 30% di FinecoBank (IT0000072170) e sta negoziado la vendita di Pioneer Investments e dell’unità polacca Bank Pekao (PLPEKAO00016).

La scorsa settimana UniCredit ha comunicato che la cessione di asset ha contribuito a migliorare nel terzo trimestre il CET1 ratio al 10,82%, dal 10,33% di fine giugno. Tuttavia la soglia di capitale è destinata a scendere visto che il gruppo di Piazza Gae Aulenti sta preparando la cessione di una ampia parte dei suoi crediti deteriorati. L’emissione di nuove azioni permetterebbe ad UniCredit di compensare l’impatto negativo derivante da questa operazione. I crediti deteriorati saranno infatti venduti ad un prezzo inferiore al loro valore di libro e Mustier ha detto di volere “un discreto cuscinetto” oltre il requisito minimo richiesto.

La BCE ha fissato per il 2016 una soglia minima di capitale del 10% per UniCredit, che salirà ogni anno di 25 punti base fino al 2019 per via della natura del gruppo, inserito nella lista delle banche sistemiche. Secondo quanto ha scritto ieri il “Messaggero” le autorità di vigilanza sarebbero ora dell’opinione che una soglia minima del 14% sia più appropriata per la banca.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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