Prezzo oro: Più forte ribasso mensile da tre anni e mezzo

Prezzo oro: Più forte ribasso mensile da tre anni e mezzo
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Durante l’intero mese di novembre il prezzo dell’oro è sceso del 7,9%. Mese da dimenticare anche per l'argento.

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Il prezzo dell'oro ha chiuso oggi in decisa flessione. Il future con scadenza febbraio ha perso al Comex l’1,4% a 1.173,90 dollari l'oncia. Durante l’intero mese di novembre il prezzo dell’oro è sceso del 7,9%. Si è trattato per il metallo giallo del più forte ribasso mensile dal giugno del 2013.

L’OPEC ha raggiunto all’odierno vertice di Vienna un accordo definitivo per limitare la sua offerta di greggio per la prima volta da otto anni. La notizia ha fatto aumentare la tendenza al rischio sui mercati. Gli investitori sono usciti dai “porti sicuri”, come l’oro, per acquistare asset più speculativi, come il greggio e le azioni. Il prezzo del petrolio è balzato di circa il 9% e il Dow Jones ha raggiunto un nuovo record storico.

A pesare sul prezzo dell’oro è stato inoltre l’apprezzamento del dollaro. Il Dollar Index è salito, rispetto ai ieri, da 100,99 ad un massimo di 101,83 punti, dopo che ADP ha comunicato che il settore privato statunitense ha creato a novembre 216.000 nuovi posti di lavoro. Un dollaro più forte è un fattore negativo per le materie prime denominate nel biglietto verde, come l’oro, perché le rende più care per chi possiede altre divise.

Anche l'argento ha chiuso oggi in forte calo. Il future con scadenza marzo ha perso oggi l’1,5% a $16,48 l’oncia. Durante l’intero mese di novembre il metallo prezioso è sceso del 7,6%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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