Prezzo oro sotto 1.160 dollari alla vigilia della Fed

Prezzo oro sotto 1.160 dollari alla vigilia della Fed
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Il prezzo dell'oro ha chiuso ai mimini da febbraio. Le ricoperture di posizioni corte faranno scattare il rimbalzo?

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Il prezzo dell'oro ha chiuso oggi in flessione. Il future con scadenza febbraio ha perso al Comex lo 0,6% a 1.159 dollari l'oncia. Si tratta del più basso livello da circa dieci mesi

Le condizioni di mercato per l’oro, il bene rifugio per eccellenza, restano sfavorevoli. Wall Street è in procinto di raggiungere oggi un ennesimo record storico. Gli investitori continuano a scommettere che le misure promesse dal presidente eletto Donald Trump faranno accelerare la crescita economica. Il Dow Jones è sempre più vicino a quota 20.000 punti.

È inoltre scontato che la Fed alzerà domani i suoi tassi di interesse di 25 punti base. Un aumento del costo del denaro negli Stati Uniti è negativo per l’oro perché rafforza il dollaro e spinge i rendimenti dei Treasury.

Il Dollar Index è risalito oggi fino a 101,16 punti, dai 100,92 punti di ieri. Se il dollaro si rafforza, le materie prime denominate nel biglietto verde, come l’oro, diventano meno appetibili per gli investitori che possiedono altre divise. Il rendimento del Treasury a dieci anni, che ieri aveva chiuso al 2,47%, è salito fino al 2,50%. Visto che l’oro non paga alcun interesse, un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato riduce la sua appetibilità presso gli investitori.

Tuttavia UBS crede che eventuali ricoperture possano far scattare un rimbalzo nel breve termine. La banca d’affari svizzera ha indicato in una nota che le posizioni corte sull’oro hanno raggiunto livelli molto elevati. Dopo il rialzo dei tassi della Fed e prima della fine dell’anno alcuni investitori potrebbero decidere di realizzare i loro benefici generati scommettendo su un calo della quotazione del metallo giallo. UBS ritiene in ogni modo che l’oro attorno agli attuali livelli offra valore e si attende che ogni ulteriore momento di debolezza inizi ad attrarre l’interesse di investimenti strategici.

Tra gli altri principali metalli, l'argento ha perso oggi l’1,2% a $16,97 l’oncia e il rame lo 0,8% a $2,60 per libra. Il platino ha guadagnato lo 0,3% a $936,70 l’oncia e il palladio lo 0,4% a $730,60 l’oncia.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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