Petrolio: Obama vieta trivellazioni in Artico e Atlantico

Petrolio: Obama vieta trivellazioni in Artico e Atlantico

Sfida a Donald Trump sulla politica ambientale ed energetica. Decisione presa in comune con il Canada. Il divieto sarà difficile da revocare.

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Barack Obama sfida Donald Trump sulla politica ambientale ed energetica. Il presidente uscente ha bloccato la vendita di diritti di trivellazione di gas e petrolio su gran parte dell'Artico statunitense e di parti dell'Atlantico.

Per proteggere l’ambiente nelle acque federali, Obama ha fatto ricorso a una legge del 1953 che concede al presidente ampi poteri sulle zone aperte allo sfruttamento energetico. Il provvedimento riguarda un’area dell'Atlantico che va dal Maine alla Virginia e quasi l'intera costa dell'Alaska. La decisione sarà molto difficile da annullare per il suo successore, almeno in tempi brevi. Il divieto è infatti permanente e può essere revocato solo da un corte federale.

L'annuncio di Obama è giunto insieme a quello del premier canadese Justine Trudeau per lo stop alle trivellazioni nelle acque canadesi dell'Artico. “Queste azioni, e le azioni parallele del Canada, proteggono un ecosistema sensibile e unico, raro da trovare in altre regioni della terra”, si legge in un comunicato della Casa Bianca.

Il messaggio a Donald Trump è chiaro. Il tycoon newyorkese è molto vicino all’industria petrolifera e ha promesso durante la campagna elettorale di rimuovere alcune barriere costituite dalla regolamentazione che a suo avviso ostacolano lo sviluppo del settore.

E non a caso il presidente eletto ha scelto proprio Rex W. Tillerson, presidente e CEO di Exxon Mobil (US30231G1022), per il ruolo cruciale di Segretario di Stato.

Il maggiore gruppo petrolifero statunitense ha grandi ambizioni nell'Artico, la nuova frontiera per le grandi multinazionali del petrolio a caccia di giacimenti che possano garantire la loro futura produzione. Exxon Mobil ha perciò stretto nel 2011 un'alleanza con la russa Rosneft (RU000A0J2Q06). Le perforazioni sono tuttavia attualmente sospese a causa delle sanzioni imposte dagli USA alla Russia dopo l’annessione della Crimea.

Se i rapporti tra Washington e Mosca dovessero distendersi grazie alla mediazione di Tillerson, che è amico personale di Vladimir Putin, Exxon Mobil potrebbe tornare ad avere accesso ai giacimenti nell’Artico della Russia, valutati potenzialmente decine di miliardi di dollari.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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