Quotazione dollaro: L’attuale fase di debolezza è solo temporanea

Quotazione dollaro: L’attuale fase di debolezza è solo temporanea

Il capo economista di Goldman Sachs si attende la parità sull'euro entro la fine dell'anno perché la Fed alzerà i tassi più velocemente del previsto.

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La debolezza della quotazione del dollaro sarà solo temporanea. Lo afferma Goldman Sachs. La banca d’affari prevede che il biglietto verde continuerà a rafforzarsi e che la Fed normalizzerà la politica monetaria ad un ritmo più veloce di quanto si aspettino i mercati.

“Ci attendiamo un dollaro forte”, ha affermato Jan Hatzius, capo economista di Goldman Sachs in un’intervista a “Bloomberg”. L’esperto prevede che il dollaro raggiungerà la parità sull’euro entro la fine dell’anno.

Il cambio euro-dollaro è salito ieri sul forex fino a 1,0755, ovvero ai massimi da sette settimane, dopo che Donald Trump ha confermato, nel suo discorso inaugurale alla Casa Bianca, le sue politiche protezionistiche e fornito pochi dettagli sui suoi programmi per l’economia.

Il dollaro si è apprezzato significativamente dal voto dell’8 novembre sull’aspettativa che gli stimoli fiscali promessi dal nuovo presidente spingeranno la crescita economica. Tuttavia, lo stesso Trump ha di recente affermato che la valuta statunitense è “troppo forte”. Il segretario del Tesoro designato, Steven Mnuchin, ha inoltre indicato che un “dollaro eccessivamente forte” potrebbe avere un impatto negativo sull’economia nel breve termine.

Secondo Hatzius, la forza del dollaro sarebbe dovuta soprattutto ai differenti livelli dei tassi di interesse. Lo stratega ha spiegato che mentre la Fed sta normalizzando la sua politica monetaria, la BCE e la Bank of Japan possono mantenere le loro misure espansive “ancora per molto tempo”.

Hatzius stima che la Fed alzerà i tassi più rapidamente di quanto si aspetti il mercato. Goldman prevede che i Fed Funds saranno alzati quest’anno tre volte e raggiungeranno l’1,5%, contro un consensus dell’1,25%.

Hatzius ha osservato che le condizioni dell’economia statunitense sono piuttosto buone e che il più importante cambiamento sarà in futuro la politica fiscale più espansiva che dovrebbe iniziare ad avere un impatto negli ultimi mesi del 2017 e “prolungare questo periodo di crescita superiore al trend nel 2018”.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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