Stando ai dati forniti dal consueto aggiornamento del dossier Natural Gas Weekly Update da parte della US Energy Information Administration, la scorsa settimana lo stock di gas è calato ancora, per la terza settimana consecutiva, con una diminuzione di 150 Bcf, leggermente meno delle attese degli analisti. Ora gli stock totali di gas naturali sono pari a 2.092 Bcf, in flessione del 6,7 per cento su base settimanale e del 16 per cento su base annua (in termini assoluti, 399 Bcf in meno rispetto all'anno precedente, di questi tempi).

Non solo. L'EIA informa che la scorsa settimana il consumo totale statunitense di gas naturale è calato del 15 per cento su base settimanale: a contribuire a tale trend è stato il clima, ben più mite della settimana precedente, che era stata invece interessata da tormente di neve e temperature molto più fredde nel Nord Est.

Complessivamente, evidenzia ancora l'EIA, il consumo complessivo di energia generata negli Stati Uniti è calata del 9 per cento, mentre il settore commerciale e residenziale hanno rilevato una domanda diminuita del 26 per cento rispetto alla settimana precedente. A controbilanciare tale forte decremento è stato dunque il settore industriale, che è riuscito a contenere il calo della domanda in 5 punti percentuali su base settimanale.

Infine, le statistiche più aggiornate fornite dall'EIA ci dichiarano come le esportazioni di gas verso il Messico siano diminuite di 2 punti percentuali, e che l'offerta totale media di gas naturale sia diminuita di 1 punto percentuale su base settimanale, mentre la fornitura di gas naturale secco è rimasta stabile.

L'International Energy Agency, sempre in ambito energetico, ha altresì informato che lo scorso mese OPEC avrebbe implementato i tagli previsti alla produzione del greggio al 91%, mentre i Paesi non OPEC avrebbero implementato tagli solamente nella misura del 44% di quanto auspicato. Quanto basta, probabilmente, per aprire una nuova breccia negli schieramenti...

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA