Andamento dollaro, nuovo “effetto-Trump” mostra crescente volatilità del cambio

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Trump contribuisce a rendere più volatile il dollaro: cosa accadrà in futuro?

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L’ampio movimento di correzione che era stato registrato mercoledì sera sulla scia delle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui il dollaro USA starebbe diventando troppo forte rispetto a quanto desiderato, è gradualmente rientrato in maniera quasi completa nel corso della giornata di ieri. A giocare un ruolo favorevole sono probabilmente state anche le indicazioni dai dati macro, pur di prevalente carattere misto (aumento dei prezzi alla produzione inferiore alle attese ma fiducia delle famiglie migliore del previsto), ma sostanzialmente positive.

Ad ogni modo, i tassi e i rendimenti sono comunque scesi, in linea con l’ulteriore aumento della risk aversion avvertitosi nel corso degli ultimi giorni, in seguito al permanere (e per certi versi all’aumentare!) delle tensioni geopolitiche dopo le nuove iniziative militari di Trump (l’ultima, in ordine cronologica, è stata rappresentata dal lancio di una nuova bomba contro posizioni jihadiste in Afghanistan, e tutto lascia presagire che non sarà l’ultimo avvenimento di questo tipo). Si è invece registrata una partenza molto favorevole per la stagione delle trimestrali USA, uno degli elementi che nei prossimi giorni potrebbe influenzare con maggiore vigore il dollaro (i primi risultati positivi sono mandati in archivio per JP Morgan e Citibank).

I dati in previsione di pubblicazione per oggi, cioè le vendite al dettaglio e l’inflazione, dovrebbero essere ulteriormente di carattere misto, ma complessivamente non dovrebbero mutare il quadro dell’economia USA, che rimane positivo. Ma riuscirà questo quadro economico favorevole a controbilanciare la crescita delle incertezze geopolitiche e, soprattutto, l’aleatorietà dei comportamenti in politica interna ed estera di Donald Trump? A nostro giudizio, è possibile che l’integrazione di questi due fattori possa suggerire uno scenario di sostanziale stabilizzazione del dollaro nei prossimi giorni: un range nel quale la valuta verde dovrebbe oscillare anche nella prossima settimana.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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