Dollaro forte, a chi conviene?

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Trump pensa che il dollaro forte non convenga all'economia USA: avrà ragione?

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La scorsa settimana il presidente USA Donald Trump ha affermato che un dollaro troppo forte è nocivo per gli interessi dell'economia americana. Una dichiarazione che ha avuto come conseguenza quella di contribuire al deprezzamento temporaneo della valuta verde, e che a stretto giro è stata seguita dalle parole del segretario Mnuchin, allo scopo di ridimensionare i recenti commenti del tycoon, affermando che nel lungo termine la forza del dollaro è una cosa positiva, ma nel breve termine può avere effetti negativi sulle esportazioni.

Di qui alla considerazione successiva il passo è stato abbastanza breve, considerato che Mnuchin ha ribadito che gli Stati Uniti non stanno cercando di indebolire la valuta.

A proposito di manipolazioni dei cambi, si aprono nuovi spiragli di pace tra Usa e Cina, con Trump che in un tweet dai significati ancora in parte da decifrare (e in parte non saranno mai decifrabili!) ha affermato che non avrebbe senso chiamare la Cina manipolatore di valuta se ora sta collaborando per risolvere il "guaio" Corea del Nord.

Oltre al tweet di Trump, c'è un documento ben più formale che dimostra come gli Stati Uniti abbiano cambiato il tiro sul partner asiatico. Nel rapporto sulle politiche di commercio internazionale pubblicato dal dipartimento del Tesoro venerdì scorso, infatti, gli Stati Uniti non hanno accusato la Cina di manipolare il cambio, come Trump aveva invece indicato in campagna elettorale. Mnuchin ha spiegato che il cambio di rotta del presidente USA sta riflettendo l’evoluzione dei comportamenti delle autorità cinesi e il nuovo fronte di dialogo che si è aperto tra i due Paesi.

Ad ogni modo, nel report il Tesoro riporta comunque che "la Cina dovrà dimostrare che il suo non essere intervenuta per contrastare l’apprezzamento dello yuan negli ultimi tre anni rappresenta un cambio di strategia politica duraturo lasciando che il renminbi salga seguendo le spinte di mercato una volta che verranno ripristinate le pressioni rialziste".

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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