Russia-gate, dollaro ancora in correzione

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Il Russia-gate costa caro al dollaro e ai mercati finanziari USA.

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Il dollaro ieri ha dato seguito a una nuova importante correzione nei confronti delle principali valute controparte. Una retrocessione di valore che l’ha condotto a cancellare i guadagni che erano maturati successivamente alla vittoria elettorale di Donald Trump, lo scorso mese di novembre, e che è ben facile ricondurre all’alimentazione delle nuove tensioni conseguenti alle informazioni top secret che il presidente USA avrebbe rivelato alla Russia.

A margine di ciò, il vice ministro alla giustizia non ha potuto far altro che avviare una nuova indagine sui rapporti tra Mosca e Trump durante la campagna elettorale, nominando alla guida dell’inchiesta il consigliere indipendente R. Mueller, già direttore dell’FBI. Una simile escalation non fa altro che provocare sospetti sul possibile avvio di una procedura di impeachment, e scatenando così i mercati finanziari in senso avverso nei confronti delle Borse USA e dei rendimenti, e favorevole nei confronti dei beni rifugio (come abbiamo visto poco fa nei confronti dell’oro).

Insomma, alla luce di quanto sopra riassunto, riteniamo ben possibile che nel breve termine il dollaro USA possa rimanere esposto a ulteriori cali, soprattutto se i dati macroeconomici che usciranno nei prossimi giorni continueranno a essere contrastanti, come quelli riscontrati nell’ultima settimana. In tal senso, l’unico dato di rilievo atteso per oggi è quello del Philly Fed, stimato in contrazione.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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