I segnali degli ultimi giorni relativi all'andamento della quotazione del petrolio sembrerebbero parlare in modo abbastanza chiaro: il prezzo del petrolio è in ripartenza e il trend ribassista che in tanti davano per certo è tornato ad essere solo probabile. 

La notizia dell'aumento del prezzo del greggio ha fatto ovviamente felice che aveva intuito il possibile imminente cambio di rotta e si era posizionato long sull'asset. 

Andando a guardare al grafico relativo all'andamento del prezzo del petrolio, è possibile notare come le quotazioni si siano riportate in area 48 dollari al barile con il Brent che oggi è salito dello 0,76% a 47,90 dollari. Grazie al consolidamento delle posizioni acquisite, il prezzo del petrolio si è portato ai massimi da due settimane. Questa dinamica viene interpretata in modo molto positivo dagli analisti sempre più convinti che la quotazione del petrolio nel medio termine possa stabilizzarsi. Gli spettri su un possibile crollo del greggio fino a 30 dollari al barile, agitati fino ad appena poche settimane fa, sembrano ora appertenere al passato.

La domanda che tutti si stanno ponendo riguarda le ragioni alla base dell'aumento del prezzo del petrolio. Capire perchè la quotazione del petrolio è in rialzo significa avere anche un'idea circa le possibilità che ha l'apprezzamento di proseguire. Nel breve termine, l'incremento delle quotazioni del greggio è da imputare all'aggiornamento dei dati sulla la produzione Usa che,  nell’ultima settimana è scesa di 100 mila barili. Come hanno rilevato molti analisti si è trattato della contrazione maggiore dal luglio 2016. Un calo così forte non poteva non determinare una ripresa delle quotazioni del greggio. C'è poi però anche dell'altro. Molti analisti vedono un lento ritorno alla normalizzazione monetaria da parte di tante banche centrali a partire dalla Fed. 

Questa dinamica potrebbe impattare sull'andamento del prezzo del petrolio nelle prossime settimane. La ripresa delle quotazioni verrebbe poi confermata se effettivamente l'industria shale oil Usa fosse davvero arrivata ad un cambio di rotta. 

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA