Le dichiarazioni della scorsa settimana (in audizione in Congresso) da parte del presidente Fed Janet Yellen, confermano il nostro scenario su quello che potrebbe essere lo sviluppo della policy monetaria dell'istituto banchiere federale a stelle e strisce.

Nelle sue affermazioni, infatti, Yellen ha ricordato come il recente rallentamento osservato dall'inflazione dovrebbe essere momentaneo, e come la restrizione crescente sul mercato del lavoro dovrebbe creare delle pressioni verso l'alto sui salari e, quindi, sui prezzi.

Naturalmente, Yellen ha poi preferito mantenersi piuttosto cauta, ricordando come potrebbe esserci anche dell'altro, e che la Federal Reserve sta guardando l'inflazione con particolare attenzione, anche alla luce dei dati deboli.

Ad ogni modo, per il momento, Yellen ritiene che sia prematuro considerare che l'inflazione sottostante stia scendendo la di sotto del 2%, e che non si è giunti a questa conclusione.

Nella sessione dedicata alla risposta a domande specifiche, Yellen ha poi dichiarato di non aver discusso con l'attuale amministrazione della possibilità che il proprio mandato in scadenza possa essere rinnovato. Riguardo alla possibilità di proseguire, qualora venga richiesto, Yellen ha poi dichiarato che ne avrebbe parlato con il presidente Trump.

Alla luce di quanto sopra, per il momento confermiamo uno scenario di rialzo dei tassi fed funds (il terzo per quest'anno) solamente nell'occasione di dicembre, mentre già a a settembre il FOMC dovrebbe annunciare l'inizio della riduzione dei reinvestimenti, probabilmente con partenza a ottobre. Incombe, come incognita, l'inflazione.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA