Prezzo oro: cosa si nasconde dietro quotazione ai massimi da 12 mesi

Prezzo oro: cosa si nasconde dietro quotazione ai massimi da 12 mesi
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La corsa del prezzo dell'oro continua e la quotazione del bene rifugio arriva ai massimi da un anno

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Giornata storica per il prezzo dell'oro. La quotazione del bene rifugio per eccellenza infatti ha raggiunto questa mattina livelli grafici che non veniva toccati da oltre un anno. Il prezzo del metallo giallo si è portato a 1362 dolalri l'oncia facendo la fortuna di tutti quei traders che da giorni hanno attivato una posizione long sui futures sull'oro o hanno comprato un Cfd. L'andamento della quotazione dell'oro conferma che sul bene rifigio si è+ attivato un trend rialzista e pone interessanti domande in merito alla durata di questa tendenza. 

Per avere un'idea del possibile andamento nel breve e medio termine del prezzo dell'oro può essere utile elaborare un elenco dei fattori che possono essere ritenuti alla base della corsa del metallo giallo. Come messo in evidenza da molti analisti, infatti, se la quotazione oro aumenta non è a causa di un singolo motivo ma bensì di più fattori concordati. E' la sommatoria tra elementi diversi a provocare l'incremento attuale del prezzo dell'oro. 

Tra gli elementi che vengono citati come causa del rialzo delle quotazioni un posto preponderante è occupato dalla tensione geopolitica. Le recenti provocazioni della Corea del Nord, infatti, hanno determinato una crescente paura sui mercati e, come regola vuole, si sa che quando ci sono timori gli unici beni su cui investire diventano quelli rifugio. Più nel dettaglio il rialzo del prezzo dell'oro potrebbe essere imputabile ai timori che la grande festa della fondazione dello Stato che la Corea del Nord celebrerà la prossima domenica possa trasformarsi nell'annuncio di un altro lancio missilistico.

Accanto al fattore coreano c'è poi quello valutario. Anche il rafforzamento del cambio Euro Dollaro, infatti, viene indicato come possibile causa dell'aumento del prezzo dell'oro. Per finire, non bisogna poi dimenticare il peso dei negativi dati macro che la Cina ha diffuso oggi. La bilancia commerciale cinese, infatti, ha registrato nel mese di agosto in surplus di 41,99 miliardi di dollari, in flessione rispetto ai 46,73 miliardi di luglio. Il dato è risultato inferiore alle stime degli analisti che si aspettavano invece un surplus commerciale in aumento a 48,45 miliardi di dollari. Le esportazioni cinesi, in particolare, sono salite del 5,5%, contro il +6% atteso dal mercato.

Questi tre fattori, nel loro insieme, possono essere ritenuti alla base dell'aumento odierno della quotazione dell'oro. E' ovvio che se sui tre punti citati dovessero esserci delle novità, il prezzo del metallo giallo potrebbe cambiare trend.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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