Nella giornata di ieri i prezzi del greggio hanno subito un andamento discretamente volatile a causa del formarsi di nuove preoccupazioni sull'aumento più elevato del previsto per gli stock negli Stati Uniti, compensato da un calo significativo dei prodotti petroliferi.

Infatti, il Dipartimento dell'energia americana (DOE) ha dichiarato nel proprio comunicato che la scorsa settimana gli stock statunitensi di greggio sono aumentati di 4,59 milioni di barili (mb) a 472,83 mb (+1,0% su base settimanale e -0,2% su base annua), contro stime di consenso di +4,91 mb. A Cushing, gli stock sono aumentati di 0,70 mb a 59,76 mb (+ 1,2% su base settimanale, -4,7% su base annua). Gli stock americani della benzina sono invece scesi per una terza settimana consecutiva, in declino di 2,12 mb al giorno, a 216,2 mb (-1,0% su base settimanale, -4,0% su base annua), per il livello più basso dal novembre 2015.

Le scorte di prodotti distillati sono invece scese molto più del previsto da 5,69 mb, il maggior livello dal 2011 a questa parte, a 138,9 mb (-15,8% su base annua). La produzione statunitense è aumentata di 157 mb a 9.510 mb al giorno (+ 1,7% su base settimanale, + 11,7% su base annua), e sta ancora recuperando dopo gli effetti di breve termine legati alla stagione degli uragani.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA