Prezzo rame: ripartenza con freno a mano guardando all'economia cinese

Prezzo rame: ripartenza con freno a mano guardando all'economia cinese
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La quotazione del rame prova a ripartire dopo una settimana fiacca ma manca convinzione reale

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Il prezzo del rame registra oggi una progressione dello 0,2% a 2,92 dollari la libbra. Come si evince andando a guardare al grafico relativo all'andamento della quotazione rame, il metallo continua ad essere sottopressione. I traders che si attendevano una ripartenza dopo una settimana molto opoca sono rimasti decisamente delusi dal uno slancio che non c'è stato. La scorsa Ottava si era chiusa per la quotazione del rame con una limatura a quota 2,91 dollari la libbra. La variazione percentuale rispetto alla precedente settimana era stata dello 0,48%.

Il ribasso era stato interpretato come un effetto indiretto della decisione degli analisti di Standard and Poors's di tagliare il rating sulla Cina. Poichè Pechino è uno dei maggiori utilizzatori di rame, i traders avevano approfitatto per chiudere le loro posizioni e monetizzare i profitti conseguiti nelle settimane precedenti. L'atteggiamento prudente, però, continua a caratterizzare anche nella settimana in corso l'approccio dei traders sulla quotazione del rame. Oggi la quotazione del rame ha raggiunto un massimo intraday a 2,94 dollari la libbra per poi ripiegare fino a 2,91 dollari e quindi stabilizzarsi a 2,92 dollari. La volatilità in un range di prezzo molto stretto continua ad essere alta ma non ci sono segnali chiari di una ripartenza del prezzo dell'asset. Questa situazione è da attenzionare nel caso in cui si decida di investire sul rame attraverso il trading di Cfd (Contratti per Differenza). 

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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