Settimana discretamente notevole per il calendario macro, con la zona euro che fornirà i dati di agosto sulla produzione industriale, che dovrebbe confermare la fase espansiva per il comparto. In particolare, gli analisti si attendono output in crescita in Germania del +0,6 per cento su mese, in Francia del +0,6 per cento su mese e nella media area euro del +0,2 per cento su mese. Di contro, in Italia è stimato un calo per -0,2 per cento su mese dopo tre mesi di aumenti superiori alle attese.

In tutta l’area euro, la produzione crescerà meno che nei tre mesi precedenti per effetto della debolezza registrata tra giugno e luglio, che ha abbassato così la base di confronto, ma dovrebbe comunque trattarsi di una pausa. Gli analisti si attendono infatti, sulla base delle indicazioni dalle indagini, una riaccelerazione già a partire dalle rilevazioni su settembre. Infine, sempre in area euro, le seconde stime dovrebbero confermare l’inflazione tedesca stabile a 1,8 per cento a settembre, quella francese in accelerazione di un decimo a 1,1 per cento mentre quella italiana in calo a 1,1 per cento da 1,3 per cento.

Spostandoci dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, si noti come la settimana abbia molte informazioni rilevanti in uscita negli Stati Uniti. I verbali della riunione del FOMC di settembre dovrebbero confermare l’inclinazione del Comitato a favore di un rialzo dei tassi a dicembre, anche se in presenza di ampia incertezza sul sentiero dell’inflazione.

Sempre in ambito a stelle e strisce, si noti come le vendite al dettaglio relative all’aggiornamento per il mese di settembre dovrebbero essere influenzate dalla stagione degli uragani, come peraltro tutti i principali dati macro delle scorse settimane. Tuttavia, con un’ottica analitica di più ampio raggio, dovrebbero altresì essere coerenti con uno sviluppo sostenuto dei consumi nel secondo semestre: le vendite sono così stimate in forte aumento grazie al contributo di benzina, auto e materiali da costruzione.

Sul fronte dell’inflazione, infine, i dati di CPI e il PPI headline per il mese di settembre dovrebbero poter evidenziare ancora una volta un aumento piuttosto ampio per via della benzina, mentre gli indici core dovrebbero invece essere in rialzo di 0,2 per cento su mese.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA