Cambio Euro Dollaro: range 1.15/1.2, guardare a scenari post Yellen per fare previsioni su cross

Cambio Euro Dollaro: range 1.15/1.2, guardare a scenari post Yellen per fare previsioni su cross
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Il cambio Euro Dollaro è entrato in un fase di assestamento con Super Euro che è oramai un ricordo

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Da alcune settimane il cambio Euro Dollaro sembra essere entrato in una fase di profondo stallo. Le settimane caratterizzate da un apprezzamento dell'Euro rispetto alla divisa americana (tanto che si era parlato di Super Euro) sembrano essere oramai alle spalle anche perchè l'ultimo allungo oltre quota 1,2 è datato 20 settembre e da allora è quasi passato un mese esatto. Il cross EUR/USD è attualmente schiacciato sotto la soglia di 1.18. Questa mattina il cambio Euro Dollaro è sceso addirittura al di sotto di quota 1.175 e non ci sono elementi che possano, almeno per ora, far pensare ad una ripresa del cross.

Come si nota andando a guardare al grafico tempo reale sul cambio Euro Dollaro, la coppia valutaria ha toccato lo scorso 12 ottobre quota 1,.185, livello massimo nel breve termine. A partire dal giorno dopo è iniziato un indebolimento dell'Euro che sta appunto proseguendo anche oggi. E' però lo stesso grafico che fotografa una situazione molto oscillante. A partire dalla fine del mese di settembre, infatti, ci sono stati molti cambi di direzione che, per chi fa trading sul Forex, sono stati certamente una occasione per trarre profitto. 

E' parere degli analisti che questa situazione variabile possa proseguire anche nelle prossime settimane. L'andamento del cambio Euro Dollaro è infatti inevitabilmente condizionato dalle indiscrezioni di stampa sulla successione della Yellen alla guida della Federal Reserve. Se si è in cerca di un fattore che possa muovere il cross tra Euro e Dollaro nelle prossime settimane, le notizie in arrivo dagli Usa sulla presidenza FED rappresentano una variabile da tenere in forte considerazione. Per ora è noto che lo staff della Casa Bianca ha elaborato una lista di cinque potenziali nomi per la guida della banca centrale americana in una fase, come sarà il 2018, molto delicata per via degli annunciati cambi in merito alle decisioni di politica monetaria. Nella lista di nomi inoltrata a Trump figurerebbe anche la stessa Yellen, una cui riconferma, quindi, non sarebbe da escludere. 

Il nome che più incontrrebbe il favore del presidente americano, però, sarebbe quello di John Tayor, banchiere che, paradossalmente non è neppure incluso nella lista dei cinque papabili. Poichè il presidente Trump si sta mostrando sempre di più un outsider imprevebile, non è escluso che alla fine la decisione ricada proprio su Tayor. Il banchiere ben visto da Trump è considerato un fautore dell'approccio hawkish (da falco). L'apprezzamento del Dollaro nel cambio con l'Euro potrebbe essere dovuto proprio a queste ultime notizie sulla successione alla Yellen. Un falco in pole position per la corsa alla FED determinrebbe un indebolimento costante dell'Euro. Chi fa forex trading sulla coppia Euro Dollaro, quindi, scommette su un ribasso della quotazione guardando appunto al possibile arrivo al vertice del Fomc di un falco. Non tutti i traders, però, stanno avendo questo approccio.

In molti ritengono che il rafforzamento del Dollaro sia destinato a durare ancora per poco e, in tal senso, le possibili indiscrezioni su una riconferma della Yellen diventerebbero un valido supporto. La possibilità però che dopo la Yellen ci sia sempre sempre la Yellen al vertice della Federal Reserve sono molto basse visto che Trump non ha mai visto di buon occhio l'attuale governatrice giudicata troppo vicina ai Democratici. 

Del fatto che Super Euro sia destinato ad essere un ricordo lontano ne sono convinti anche gli analisti. Secondo Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer UBS WM Italy, "dopo il rally estivo dell'euro contro il dollaro ci aspettiamo che nei prossimi mesi il cambio rimanga più stabile, in un range compreso tra 1,15 e 1,20. Ci sono però diverse aree d'incertezza che potranno influire sull'andamento del cambio nei prossimi mesi come la politica monetaria, la politica fiscale e il posizionamento degli investitori". 

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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