Quali previsioni possono essere fatte sull'andamento del prezzo del petrolio? Il recente rally della quotazione del greggio ha aperto il dibattito su quelle che possono essere le stime per la parte restante dell'anno. Interessanti indicazioni sul possibile andamento del prezzo del petrolio possono essere ricavate, in modo indiretto, dalle recenti dichiarazioni arrivate direttamente dall'Opec ossia dall'organizzazione mondiale che riunisce i paesi produttori di greggio. Le parole dell'Opec non hanno avuto un effetto positivo sull'andamento di oggi del prezzo del petrolio.

Andando a guardare al grafico relativo all'andamento della quotazione petrolio, si nota oggi un ribasso sia per quello che riguarda il Wti che per quanto concerne il Brent. Il petrolio Wti mentre scriviamo sta segnando un calo dell'1,17% a 51,41 dollari mentre il greggio Brent è in ribasso dell'1,23% a quota 51,4 dollari al barile. A prescindere dalla flessione di oggi, frutto fisiologico dal buon trend delle ultime sedute, quello che è davvero importante mettere in evidenza è che il prezzo del greggio ha segnato una progressione in avanti molti consistente rispetto ai livelli di inizio estate. Alla luce di quello che è il prezzo attuale del petrolio, non ci può più affermare con certezza che chi aveva, già nei mesi scorsi, puntato su un apprezzamento fino a 60 dollari al barile, avesse peccato di troppo ottimismo. La quotazione del greggio a 60 dollari è anzi nel mirino se si guarda appunto alle ultime indicazioni.

Un utile sostegno al raggiungimento di questo target è appunto arrivato dalle parole usate dal segretario dell'Opec Mohammad Barkindo nel corso della conferenza Oil & Money di Londra. Il numero uno dell'Opec, a conferma del momento positivo del greggio, ha affermato di essere certo che il mercato "si sta riequilibrando ad un passo accelerato" grazie all'accordo tra i Paesi produttori sul taglio della produzione. Da Barkindo sono però arrvate anche dalle raccomandazioni. Secondo il segretario dell'Opec sono necessari più investimenti perchè "la contrazione prolungata negli investimenti minaccia la sicurezza dell'offerta". Nonostante questa precisazione, le parole di Barkindo hanno comunque rivelato una certa fiducia che potrebbe spingere a investire sul petrolio anche nelle prossime settimane. 

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