Prezzo oro: continuare a vendere, possibile nuovo calo quotazioni

Prezzo oro: continuare a vendere, possibile nuovo calo quotazioni
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Il prezzo dell'oro attraversa una fase molto delicata e non è da escludere un nuovo deprezzamento

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Gli analisti non sembrano avere dubbi su quello che sarà il possibile andamento del prezzo dell'oro e consigliano ai traders di mettere in conto che la quotazione del metallo possa subire un ulteriore calo. Il suggerimento, indicato sia per chi investe sull'oro con i futures che per chi opera con il trading di CFD, è arrivato da Yann Quelenn, analista di Swissquote.

Il punto di partenza dell'analisi dell'esperto è rappresentato da quello che è l'andamento attuale delle quotazioni dell'oro. Il prezzo del bene rifugio per eccellenza, infatti, ha registrato nel corso delle ultime settimane un progressiovo indebolimento. Come risulta dal grafico relativo all'andamento della quotazione oro, il metallo giallo è ora attestato a 1274 dollari l'oncia. Un prezzo dell'oro a questi livelli è la dimostrazione che i tanti fattiri di tensione presenti fino a circa un mese fa, stanno via via venendo meno. L'allontanamento della quotazione dell'oro da 1300 dollari l'oncia è stato causato dalle indiscrezioni sulle prossime decisioni di politica monetaria della Federal Reserve e dai rumors su quelli che potrebbero essere i successsori della Yellen alla guida della stessa FED. Proprio da qui bisogna partire per capire perchè, secondo Yann Quelenn, la quotazione del metallo giallo sia destinata a decrescere ancora. Scrive l'analista di Swissquote che "il prezzo del metallo giallo è destinato a calare ulteriormente sulle indiscrezioni che vorrebbero il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vicino alla nomina di John Taylor alla presidenza della Federal Reserve". Il livello target, in caso di ulteriore deprezzamento dell'oro, sarebbe collocato a 1250 dollari l'oncia, creando così ottime possibilità per una successiva ripartenza delle quotazioni. "Se l'oro andasse sotto i 1250 dollari l’oncia potrebbe rivelarsi un grande affare" ha evidenziato l'analista. 

La nomina di Taylor alla FED sarebbe quindi un "problema" per chi ha l'oro in portafoglio. Questo perchè Taylor "è tra i sostenitori più accesi della necessità di portare i tassi di interesse all’1,25%, forte anche del fatto che ad ottobre l’indice dei direttori di acquisti ha segnato un ulteriore passo in avanti rispetto al mese precedente". Proprio alla luce di tale considerazione tenere sotto controllo il flusso di notizie in arrivo dagli Usa sul dossied "FED" è utilissimo per capire come posizionarsi sul prezzo dell'oro. Se le voci sulla nomina di Taylor dovessero essere confermate, infatti, allora per la quotazione dell'oro si aprirebbe ancora di più la strada del ribasso. Viceversa un allontanamento di taylor dalla Casa Bianca avrebbe come effetto una ripresa del prezzo dell'oro. Il fattore "Taylor", quindi, deve essere tenuto in debita considerazione per capire se è meglio comprare oro e quindi posizionarsi long oppure vendere oro e quindi posizionarsi short. 

In finanza, però, niente è a tinte uniformi. E' lo stesso Quelenn ad affermare che fattori come "la minaccia nucleare nord-coreana che non viene presa ancora seriamente dai mercati e alcuni dati macro americani non entusiasmanti" potrebbero sostenere le quotazioni dell'oro anche se Taylor dovesse effettivamente essere il prescelto di Trump. 

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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