Il candidato intermedio alla fine ha prevalso. Prima di partire per l'Asia, come avevamo predetto giovedì scorso, il presidente Trump ha infatti annunciato la nomina di Jerome Powell alla presidenza della Federal Reserve: è la prima volta in quasi 40 anni che il presidente della Fed (in questo caso, Janet Yellen), non viene confermato in occasione di un cambiamento del presidente degli Stati Uniti.

Ricordiamo che Powell è un membro del board dell'istituto banchiere federale dal 2012 e che in questi anni ha sempre votato in linea con Yellen, sostenendo a volte anche opinioni più dovish di quelle del centro del board. Non si tratta però di un economista (ha una specializzazione in giurisprudenza) e pur avendo lavorato per il Carlyle Group, dopo aver servito come sottosegretario del Tesoro durante la presidenza G. H. W. Bush, la sua formazione "anomala" rispetto alla tradizione, che vuole che il Presidente della Fed abbia almeno un Ph.D. in economia, è stata più volte puntualizzata.

Tornando a quanto accaduto, è chiaro che questa scelta prudenziale (ma non troppo, altrimenti Trump avrebbe optato per la riconferma di Yellen) offrirà a Trump la possibilità di ottenere un cambiamento “formale” alla guida delle Fed, con un candidato anche relativamente favorevole a deregolamentazione bancaria, ma senza rompere le caratteristiche di continuità con la politica di prudente rimozione dello stimolo monetario condotta finora dalla Fed che evidentemente i mercati gradiscono.

È insomma una scelta meno rischiosa di quella di Taylor e, nel contempo, una mossa che andrà a spingere verso le dimissioni di Yellen, che in seguito al mancato rinnovo della presidenza difficilmente rimarrà comunque nel board. Ne deriva che il board rimarrà privo di esperti economici nel giro di poco tempo, visto e considerato che gli attuali membri sono esperti legali e/o di regolamentazione bancaria.

L'attenzione si sposta dunque sulla nomina di quattro membri del board, che probabilmente saranno economisti, proprio per i motivi di cui sopra. La selezione sarà effettuata insieme al nuovo presidente della Fed, ma per ora la rosa dei possibili candidati è rappresentata da individui con opinioni mediamente molto meno dovish di quelle del board dell’ultimo decennio.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA