CME lancia future su Bitcoin

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La Borsa di Chicago si appresta a lanciare il primo future sui bitcoin.

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Battendo i concorrenti sul tempo, la Borsa di Chicago ha annunciato la volontà di lanciare nel brevissimo termine il future su Bitcoin: la CME (Chicago Mercantile Exchange), la più grande borsa di trading di strumenti derivati del mondo, ha infatti finalmente confermato che sta per lanciare sul mercato un contratto future per la nota criptovaluta, con decorrenza 10 dicembre, contribuendo non solamente a tracciare un primato rispetto alle altre borse mercantili, quanto anche ponendo un tassello di importante riferimento nel percorso di legittimazione della valuta digitale in questione, non sempre lineare e privo di ostacoli.

Le caratteristiche del future su Bitcoin

Il comunicato della Borsa di Chicago con cui viene lanciato il future sui bitcoin informa infatti che a partire da domenica 10 dicembre 2017 - e in attesa di ricevere le necessarie ultime autorizzazioni dagli enti di regolamentazione – verrà avviato il collocamento dei futures del Bitcoin, con contratto regolato in contanti, sulla base del tasso di riferimento Bitcoin CME CF (BRR), che funge da tasso di riferimento giornaliero del prezzo in dollari USA dei bitcoin.

Detto ciò, i future sul Bitcoin saranno quotati sul CME come contratto mensile per i 2 mesi successivi nel ciclo trimestrale di marzo (Marzo, Giugno, Settembre, Dicembre) più i 2 mesi seriali più vicini non nel ciclo trimestrale di marzo.

Un annuncio importante

Come già rammentato, l’annuncio della CME rappresenta una tappa fondamentale per lo sviluppo di una maggiore legittimazione della criptovaluta, e rappresenta altresì una piccola inversione di tendenza rispetto alla stessa policy della CME, che non troppi mesi fa aveva allontanato – evidentemente, in maniera temporanea - i piani per aggiungere i bitcoin futures alla propria piattaforma di trading.

Si tenga in merito conto che il gruppo CME è il punto di riferimento globale per i derivati, rappresentando la borsa di negoziazione più famosa al mondo per il trading di CFD & co. e, dunque, un simile riconoscimento da un’organizzazione che ha un'enorme influenza sul mercato finanziario globale, non può che apportare un sicuro plus in capo alle criptovalute.

Di fatti, contribuendo alla nascita di un mercato dei derivati di criptovalute, CME Group fornirà una mano di aiuto ai trader professionisti e agli investitori che desiderano accedere alle opportunità offerte dalla straordinaria volatilità del Bitcoin, senza dover per forza negoziare tramite piattaforme non regolamentate. Sarà inoltre possibile coprire le proprie posizioni in contanti tramite il future bitcoin, aprendo probabilmente le porte agli impieghi degli investitori istituzionali.

Battuta la concorrenza

Archiviato quanto sopra, gli analisti sono pressoché concordi nel ritenere che la scelta dell'organizzazione è stata probabilmente stimolata dalla concorrenza della Cboe Global Markets Inc., l’istituto internazionale che ha annunciato piani similari a quelli della CME per il lancio di un contratto futures bitcoin entro la fine del 2017 o all'inizio del 2018.

Anche la Cboe è tuttavia in una fase temporanea di standby, essendo infatti in attesa di approvazione dalla Commodity Futures Trading Commission.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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