Secondo quanto afferma il Dipartimento di energia degli Stati Uniti (DOE) nel suo ultimo bollettino, la scorsa settimana le scorte di greggio degli Stati Uniti sono diminuite meno di quanto previsto, con una flessione di 1,85 milioni di barili (mb) a 457,14 mb (-0,4% su settimana, -6,5% su anno), contro stime di consenso di una flessione di 2,2 mb. A Cushing, gli stock sono diminuiti di 1,83 mb, a 61,23 mb (-2,9% su settimana, + 3,6% su anno). Gli stock della benzina negli Stati Uniti sono invece aumentati di 0,04 mb, a 210,48 mb (+ 0,0% su settimana, -6,0% su anno), contro espansione stimata di 1,00 mb. Gli stock di distillati sono altresì inaspettatamente aumentati, espandendosi di 0,27 mb, a 125,03 mb (+ 0,2% su settimana, -16,2% su anno), mentre era in realtà attesa una contrazione di 1,00 mb.

Complessivamente, durante le ultime quattro settimane, il prodotto totale fornito era pari a19,88 mb (+ 0,1% su anno), la benzina era di 9,43 mb / g (+ 2,6% su anno), l’olio combustibile distillato fornito era 4,03 mb (+ 0,9% su anno). La produzione americana in questo frangente ha continuato a espandersi, salendo di 13 mb a 9.658 mb / g (+ 0,1% su settimana, + 11,1% su anno), per il più alto livello di produzione settimanale da quando il dipartimento degli Stati Uniti ha iniziato a raccogliere dati, nel 1983.

Ancora, sempre in riferimento alle ultime statistiche di settore, evidenziamo come secondo i dati di Baker Hughes, la scorsa settimana il numero di piattaforme petrolifere statunitensi operative sia salito di 9 unità a 747 impianti, per il livello più alto dall'inizio di ottobre. La crescita dell'offerta di shale oil rimane la principale minaccia per l'OPEC sforzi per limitare la produzione globale.

Infine, nell'aggiornamento settimanale del gas naturale, l'US Energy Information Administration (EIA) ha segnalato che la scorsa settimana le scorte di gas sono diminuite leggermente meno delle attese, registrando un calo di 46 miliardi di piedi cubi.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA