Quotazione dollaro, Powell ascoltato dalla commissione bancaria al Senato

dollaro

Nessuna sorpresa dall'audizione di Powell, nuovo presidente della Federal Reserve.

CONDIVIDI

L’audizione di Powell alla commissione bancaria del Senato per la nomina a presidente della Federal Reserve non sembra aver fornito sorprese, ma solamente tante conferme rispetto a quelli che erano gli auspici della vigilia.

In particolar modo, come anticipato nel testo diffuso il giorno precedente, Powell ha indicato che, alla luce del quadro economico solido della nazione, la politica monetaria dovrebbe proseguire sul sentiero intrapreso di normalizzazione e di rimozione graduale dello stimolo monetario, con ulteriori rialzi dei tassi di interesse di riferimento e con la riduzione del bilancio.

Ulteriormente, nell’audizione Powell è stato poi un po’ più specifico, senza però sbilanciarsi eccessivamente, e segnalando che il caso per un rialzo dei tassi a dicembre “si sta consolidando” e che il bilancio dovrebbe scendere fino a un livello compreso fra 2,5 e 3 trilioni di dollari (dagli attuali 4,5 trilioni di dollari) nei prossimi due-tre anni, aggiungendo però che il punto di arrivo del bilancio non è una certezza.

Per quanto poi concerne la riforma tributaria, Powell non ha voluto dare un giudizio esplicito, mentre per quanto riguarda la regolamentazione bancaria, Powell ha confermato la volontà di compiere degli sforzi per poterla rendere più efficiente e meno costosa per le istituzioni più piccole, lasciando però in piedi l’impianto generale adottato dopo la crisi.

Tornando sulla riforma tributaria, i negoziati in Senato stanno proseguendo a ritmo serrato al fine di giungere a un testo della riforma tributaria che riesca ad avere almeno 50 voti favorevoli (a cui si potrebbe aggiungere quello di Pence), con l’obiettivo di un voto in aula entro venerdì. Dopo il passaggio in Senato, che riteniamo possa essere piuttosto probabile, il prossimo ostacolo è la riconciliazione fra la versione del Senato con quella della Camera, mentre il Congresso dovrà anche occuparsi del rinnovo della legge di spesa, da rinnovare entro l’8 dicembre per evitare una chiusura del governo.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

iqoptions