Investire nella crescita demografica mondiale

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Dalla Newsletter di Borsainside del 21.11.2011:

Si chiama Danica May Camacho, è nata due minuti prima della mezzanotte dello scorso 31 ottobre ed è il sette milliardesimo abitante della terra. Alcuni funzionari dell'ONU hanno salutato l'evento personalmente facendo visita alla neonata filippina a Manila. Presente era anche una bambina di dodici anni, Lorrize Mae Guevarra, che alla sua nascita era stata festeggiata come "baby sei miliardi". Nonostante questi numeri rappresentino solo delle stime che potrebbero essere errate fino al 5%, sicuro è che la popolazione mondiale è in forte crescita, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Ogni anno l'umanità cresce di 80 milioni di individui, ciò corrisponde al numero degli abitanti di un paese come la Germania. Danica May Camacho dovrebbe avere quattordici anni quando sarà superata la soglia degli 8 miliardi. Gli esperti prevedono che il trend si invertirà solo nel 2070. Mentre nei paesi industrializzati la popolazione scende, nei paesi in via di sviluppo avere molti figli resta un segno di benessere. Entro il 2025 l'India dovrebbe superare la Cina e diventare la nazione più popolosa. Anche l'Africa avanza sempre più nelle statistiche. Tra pochi anni la Nigeria dovrebbe diventare il terzo paese più popolato al mondo.
Più individui significa più consumo. Si tratta di un'equazione semplice, ma sicuramente di elevata importanza per gli investitori, soprattutto per quelli orientati nel lungo termine. L'espansione demografica comporterà infatti un aumento della domanda di cibo, acqua, materie prime, energia e infrastrutture.
Nel mercato cerealicolo i raccolti hanno già oggi delle difficoltà a coprire i consumi e le scorte mondiali sono in pericolosa contrazione. Una delle cause è appunto l'evoluzione demografica e socio-economica nei grandi paesi in via di sviluppo. Tra i maggiori beneficiari della carenza di materie prime cerealicole ci sono sicuramente i produttori di fertilizzanti. Solo migliorando le dotazioni dei terreni si potrà soddisfare in futuro la crescente domanda. Particolarmente interessante è CF Industries (US1252691001). L'impresa statunitense fornisce soprattutto fertilizzanti a base di azoto. Visto che la produzione di questa sostanza è piuttosto facile le spese in conto capitale di CF Industries sono decisamente più basse di quelle della maggior parte delle rivali. Ciò comporta un più elevato cash flow. Nel terzo trimestre di quest'anno CF Industries ha aumentato i ricavi del 53% e l'utile netto di quasi il 600%. A nostro avviso un titolo di un produttore di fertilizzanti dovrebbe essere contenuto in ogni portafoglio orientato nel lungo termine. Consigliamo però di attendere dei momenti di debolezza per un ingresso.
L'aumento della popolazione mondiale e il forte sviluppo economico nei paesi emergenti non lascia prevedere solo una carenza di materie prime agricole. Molti scienziati considerano la fornitura d'acqua una delle principali sfide del futuro. Già oggi un miliardo di persone non ha accesso a risorse potabili e, ogni anno, sono oltre 3,5 milioni i decessi causati da acqua inquinata.
In questo contesto è certamente promettente Danaher (US2358511028). La società con sede a Washington, attiva in diversi campi operativi, è leader nelle tecnologie di disinfezione che garantiscono acqua potabile sicura. Da seguire è anche Lindsay (US5355551061), impresa specializzata nello sviluppo di impianti di irrigazione. Con l'aumento dei redditi aumenta anche la disponibilità degli agricoltori ad investire. I sistemi di Lindsay sono inoltre concepiti in modo da permettere un utilizzo più efficiente dell'acqua. Lindsay ha aumentato lo scorso trimestre i ricavi del 32,2%. I ricavi derivanti dalla vendita di infrastrutture per l'irrigazione sono cresciuti del 60% (+41% negli USA e +87% all'estero). Lindsay dovrebbe continuare a beneficiare del boom delle materie prime agricole e della necessità di risparmiare acqua.
Citiamo infine Procter & Gamble (US7427181091), il primo produttore al mondo di beni di consumo. I suoi articoli si trovano in quasi ogni casa: dai fazzoletti Tempo ai detersivi Ariel e Dash, dalle batterie Duracell alle lamette Gilette, dai pannolini Pampers ai prodotti per l'igiene orale Oral-B etc. Tutti questi marchi stanno trovando sempre più diffusione anche nei paesi in via di sviluppo che hanno un alto tasso di crescita demografica ed economica. Il titolo è a nostro avviso un investimento base, non solo per chi voglia puntare sul crescente aumento della popolazione mondiale. Grazie alla sua vasta gamma di prodotti Procter & Gamble registra una costante e solida crescita. Per questo motivo il gruppo con sede a Cincinnati ha potuto aumentare il suo dividendo per ben 55 anni di fila. Negli ultimi cinque anni il dividendo è aumentato in media dell'11,5% all'anno. Non a caso Procter & Gamble è anche una delle maggiori posizioni nel portafoglio del leggendario finanziere Warren Buffett.
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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