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MERCATI USA

Wall Street affonda, pesano petrolio e trimestrali

20.01.2006

Seduta da dimenticare per Wall Street. I mercati azionari statunitensi registrano al momento delle forti perdite. Il Dow Jones e l'S&P 500 perdono l'1,4%, il Nasdaq Composite l'1,9%. Sui listini pesa innanzitutto l'aumento del prezzo del petrolio. Il future sul Crude guadagna attualmente il 2,4% e raggiunge i suoi più alti livelli da più di quattro mesi a $68,40 al barile (vedi la nostra pagina dedicata alle quotazioni del petrolio e dei principali titoli petroliferi: Borsainside petrolio). Il mercato teme che se le tensioni politiche con l'Iran dovessero continuare le quotazioni dell'oro nero potrebbero superare abbondantemente i $70 al barile. Gli alti prezzi dell'energia potrebbero pesare sia sul comportamento dei consumatori che sugli investimenti dell'imprese. Le attuali previsioni sulla crescita degli utili delle aziende americane potrebbero rivelarsi essere perciò troppo ottimistiche. Le deludenti trimestrali presentate da General Electric (US3696041033) e Citigroup (US1729671016) non fanno altro, in questo contesto, che alimentare le preoccupazioni degli investitori (sulle trimestrali dei due colossi del Dow Jones vedi: Dow Industrial: I risultati di GE e Citigroup non entusiasmano). I due titoli perdono al momento quasi il 4% e trascinano nel baratro tutte le principali blue chips. Il settore high-tech soffre a causa dei deboli dati di bilancio comunicati da imprese quali Xilinx (US9839191015) e Motorola (US6200761095), sulla trimestrale di Motorola vedi: Tlc: La trimestrale di Motorola non soddisfa il mercato.

Redazione (Francoforte)  19.30