
(3) Bush vs. Kerry: I titoli di Kerry
02.11.2004
Secondo un'analisi statistica effettuata da Merrill Lynch negli ultimi cinquant'anni i titoli americani sono saliti in media durante le presidenze democratiche del 13,5%, mentre la performance media negli anni delle presidenze repubblicane è stata positiva di solo l'8,1%. I Democratici battono i Repubblicani anche per quanto riguarda la performance assoluta mai registrata in una legislatura. Durante la prima amministrazione Clinton l'S&P 500 ha guadagnato l'81% e battuto il record precedente degli anni di Reagan 1985-1988 quando l'indice era salito del 71,2%.
Se John Kerry dovesse diventare Presidente degli Stati Uniti, almeno dal punto di vista statistico, si potrebbe quindi sperare in buone annate per i mercati azionari americani. Ma vediamo ora in concreto quali dovrebbero essere i titoli che potrebbero beneficiare di più di un'elezione del senatore del Massachusetts.
Se Bush è l'uomo dell'energie tradizionali, in particolar modo del settore petrolifero, e sostiene anche lo sfruttamento di zone ambientalmente protette Kerry è da considerare un "verde". Il candidato democratico ha promesso di promuovere le fonti di energia alternative e rinnovabili e il suo partito è per la tutela del delicato ambiente naturale e della fauna in Alaska. Un'elezione di Kerry dovrebbe mettere le ali nel breve termine ai titoli legati alla produzione di energia pulita a celle a combustibile quali Ballard Power Systems (CA05858H1047) e Quantum Fuel Systems Technologies (US74765E1091). Segnaliamo inoltre FuelTech (AN3595231072) azienda specializzata in tecnologie per la riduzione di emissioni di ossido di nitrogeno. Questi titoli sono di natura molto speculativa. È chiaro inoltre che se Bush dovesse essere rieletto alcuni di loro potrebbero registrare delle forti perdite.
Kerry ha l'intenzione di riformare il sistema sanitario statunitense e di limitare il potere delle grandi imprese farmaceutiche. I piani di Kerry dovrebbero favorire sicuramente gli affari di Teva (US8816242098), una delle maggioriimprese sul mercato americano dei medicinali generici.
Bush e Kerry si sono scontrati durante la campagna elettorale e nei loro faccia a faccia televisivi sul tema della ricerca sulle cellule staminali. Mentre Bush ha limitato la ricerca per ragioni essenzialmente morali e religiose Kerry si è schierato dalla parte della scienza spiegando che gli studi potrebbero contribuire a curare milioni di americani. Kerry ha promesso che in caso di vittoria eliminerà i vincoli imposti dalla Casa Bianca e rilancerà la ricerca sulle cellule staminali impiegando anche fondi federali. Se Kerry dovesse essere eletto è da attendere un rally di titoli quali StemCells (US85857R1059), Geron (US3741631036) e Aastrom (US00253U1079), tutte imprese biotecnologiche impegnate nella ricerca sulle cellule staminali. Un'elezione di Kerry dovrebbe inoltre sostenere tutto il comparto biotech in generale.
Kerry ha promesso forti investimenti in programmi d'istruzione. McGraw-Hill (US5806451093), impresa editrice di libri scolastici e universitari, dovrebbe beneficiare di una vittoria di Kerry. Ulteriori beneficiari dovrebbero essere anche Apollo(US0376041051) e Career Education (US1416651099), aziende leader in servizi di educazione scolastica privata.
Kerry ha l'intenzione di lanciare una serie di provvedimenti fiscali volti a favorire i redditi medio-bassi. Come si sa gli americani spendono volentieri gran parte dei loro soldi nello shopping. Della politica fiscale di Kerry dovrebbero quindi indirettamente avvantaggiarsi le catene distributive e retail a basso prezzo o più consumer-oriented. Titoli quali Dollar Tree (US2567471063) e Family Dollar Stores (US3070001090) potrebbero tornare alla ribalta. Segnaliamo inoltre 7-Eleven (US8178262098) e CostCo (US22160K1051).
Il settore dei Media dovrebbe salutare un'eventuale elezione di Kerry con discreto favore. Società quali la appena quotata DreamWorks (US26153C1036), Time Warner (US8873171057) o Viacom (US9255243084) potrebbero vedere il loro futuro in maniera più rosea.
Infine i titoli legati al software. Qui il discorso si fa complicato per le mille sfaccettature del settore. Nel caso dei software, un Presidente democratico potrebbe, ad esempio, favorire sia società come Microsoft (US5949181045) che Red Hat (US7565771026) a causa di un'attenzione maggiore ai problemi di diritti di proprietà intellettuale ed anche ad una naturale predisposizione ed attenzione del campo democratico al tema dei sistemi operativi open source.
Massimo Melchiorre
(Roma) e Gaetano Gulinelli (Berlino)8.00