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Report: 10 Titoli per il 2006 - Prima parte

03.01.2006

La prima parte del nostro report "10 titoli per il 2006" contiene le informazioni su BHP Billiton, Eastman Kodak, ENEL, Orszagos Takar Bank (OTP) e Pfizer. Quest'anno siamo più prudenti per quanto riguarda i mercati azionari. Per questo motivo consigliamo di sovrappesare titoli come Pfizer (settore farmaceutico) ed ENEL (utilities). Nonostante l'ottima performance degli scorsi anni non si può fare a meno, a nostro avviso, di continuare a puntare su un ulteriore positivo andamento dei mercati delle materie prime (BHP Billiton) e delle Borse dell'Europa dell'Est (Orszagos Takar Bank). Eastman Kodak non è solo una scommessa su un turnaround dell'impresa ma anche una speculazione su un ulteriore boom delle tecnologie digitali tra i consumatori.

BHP Billiton
(GB0000566504)
Anche il 2005 ha riservato delle ottime soddisfazioni a chi ha investito in titoli legati alle materie prime. Non solo le quotazioni del petrolio ma anche i prezzi di molti metalli hanno raggiunto nuovi record storici. Il settore petrolifero e quello minerario dovrebbero beneficiare anche quest'anno della solida congiuntura mondiale e dell'ulteriore forte crescita di paesi come la Cina e l'India. Un titolo legato alle materie prime sembra essere al momento quasi un obbligo per il portafoglio di ogni investitore. D'altra parte dopo i fasti degli scorsi anni i rischi di una correzione sono sicuramente aumentati. Alcuni scettici parlano nientemeno di una "bolla delle materie prime" sui mercati finanziari. Per questo motivo gli investitori che non vogliono correre troppi rischi dovrebbero puntare a nostro avviso nel comparto su BHP Billiton. Nata nel 2001 dalla fusione tra l'australiana BHP e la sudafricana Billiton, BHP Billiton è la maggiore impresa mineraria al mondo. La multinazionale quotata a Londra e a Sydney dispone di immense riserve di carbone, rame, ferro, nickel ed è impegnata anche nell'estrazione di petrolio e gas. Dopo aver acquistato lo scorso anno WMC Resources BHP Billiton è diventato inoltre uno dei principali produttori al mondo di uranio. Le prospettive di BHP Billiton sono perciò, nel medio-lungo termine, sicuramente molto promettenti. In virtù della sua vasta gamma di prodotti BHP Billiton dovrebbe essere meno esposto delle concorrenti ad un eventuale calo della crescita del settore nel breve termine.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: 949,50 p
Stop-loss consigliato: 845 p

Eastman Kodak (US2774611097)
Eastman Kodak ha riservato durante gli scorsi anni solo delle delusioni ai suoi investitori. La crescita dell'azienda leader del settore fotografico ha registrato infatti un forte rallentamento a causa dell'aumento della pressione da parte della concorrenza. Il management di Kodak ha capito tardi che la tecnologia digitale avrebbe dominato il mercato della fotografia. Il titolo, che nell'aprile del 2004 è stato anche escluso dal Dow Jones, è crollato lo scorso anno ai minimi degli ultimi venticinque anni. La maggior parte delle notizie negative potrebbero essere ora scontate nel corso delle azioni di Kodak. L'impresa con sede a Rochester si è sottoposta ad un importante processo di riassetto e ha in parte colmato il ritardo rispetto alle concorrenti nella fotografia digitale. Nel terzo trimestre dello scorso anno i ricavi di Kodak con le soluzioni per la gestione delle immagini digitali hanno registrato una crescita del 47% ed hanno sorpassato per la prima volta nella storia dell'impresa le vendite generate con il business della fotografia tradizionale. Nel 2006 Kodak dovrebbero generare almeno il 60% dei suoi ricavi con la nuova tecnologia tanto amata dai consumatori. Secondo le prime indicazioni gli affari di Kodak durante il periodo natalizio avrebbero registrato un andamento molto soddisfacente. La prossima trimestrale dell'impresa, in programma a fine gennaio, potrebbe sorprendere perciò positivamente. La fiducia degli investitori su una ristrutturazione di successo di Kodak potrebbe perciò aumentare nel 2006. Kodak rappresenta un marchio molto conosciuto, l'attuale moderata valutazione dell'impresa in borsa potrebbe attirare l'interesse di un eventuale predatore. Durante gli scorsi mesi delle voci di mercato hanno già speculato su un takeover di Hewlett-Packard su Kodak.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: $23,40
Stop-loss consigliato: $20,15

ENEL
(IT0003128367)
Dopo un brillante 2004 ENEL ha registrato nel 2005 una performance molto deludente ed ha sottoperformato chiaramente il settore europeo delle utilities. Il titolo ha sofferto soprattutto a causa del cambiamento ai vertici dell'impresa e dei timori del mercato su un possibile calo dei prezzi dell'energia elettrica in Italia. Su ENEL continua inoltre a pesare l'alta partecipazione statale. Dopo il lancio della quarta trance nel 2005 il Tesoro potrebbe presto collocare sul mercato ulteriori titoli della società . Agli attuali livelli il titolo potrebbe però venir riscoperto dagli investitori. Le prospettive per il settore europeo delle utilities continuano ad essere infatti positive. Il comparto registra dei solidi margini di crescita e si trova in una fase di consolidamento. Lo scorso anno Gas Natural ha lanciato un'Opa su ENDESA, il colosso tedesco E.ON ha fatto inoltre un'offerta per la britannica Scottish Power. Queste importanti operazioni di M&A sono un chiaro testimone dell'attrattività del settore. In virtù dell'alto rendimento da dividendo i rischi di ENEL sembrano essere limitati. Il titolo dovrebbe dare quest'anno stabilità ad ogni portafoglio.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: €6,63
Stop-loss consigliato: €6,05

Orszagos Takar Bank (HU0000061726)
Orszagos Takar Bank (abbr. OTP) è la maggiore banca ungherese. Anche nel 2005 Budapest è stata una delle migliori borse mondiali in assoluto. Orszagos Takar Bank, la principale blue chip del listino, ha guadagnato circa il 25%. Durante gli ultimi mesi dello scorso anno il rally della borsa ungherese e di Orszagos Takar Bank ha però rallentato. Il deficit dell'Ungheria è aumentato fortemente nel terzo trimestre superando di gran lunga le stime degli economisti. Ad inizio dicembre Fitch ha tagliato per questo motivo il rating sul debito a lungo termine del paese dell'Europa orientale. A nostro avviso le recenti perdite registrate da Orszagos Takar Bank potrebbero rappresentare un'occasione d'acquisto. Quanto sia importante l'Europa dell'Est dal punto di vista strategico per il settore bancario lo ha mostrato lo scorso anno l'acquisizione di HypoVereinsbank da parte di UniCredito. La grande banca italiana ha rilevato la concorrente tedesca soprattutto a causa della sua posizione di mercato nei paesi dell'Europa dell'Est. Il comparto bancario registra nell'Europa dell'Est degli alti margini di crescita e dovrebbe beneficiare nei prossimi anni dell'ulteriore veloce sviluppo economico della regione. Le prospettive di Orszagos Takar Bank, che gode di un alto prestigio e viene considerata da molti analisti la migliore banca dell'Europa orientale, sono perciò sicuramente molto positive. Gli investitori non dovrebbero però sottovalutare i rischi che comporta un investimento azionario in un titolo di un'azienda di un paese emergente. Se i problemi di deficit dell'Ungheria non dovessero migliorare il fiorino potrebbe soffrire rispetto all'euro. La prossima primavera si terranno inoltre in Ungheria le elezioni nazionali. La volatilità di Orszagos Takar Bank potrebbe perciò aumentare nei prossimi mesi.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: HUF 6967
Stop-loss consigliato: HUF 5985

Pfizer
(US7170811035)
 
Il sentiment sul settore statunitense dell'industria farmaceutica potrebbe migliorare nel 2006. Lo scandalo legato al farmaco Vioxx di <>Merck ha gravemente incrinato durante gli scorsi anni la fiducia dei pazienti e degli investitori nei confronti dell'intero comparto. I giganti farmaceutici americani hanno inoltre sofferto l'aumento della pressione della concorrenza da parte delle imprese produttrici di farmaci generici. Per questi motivi il titolo di Pfizer, il leader a livello mondiale del settore, è affondato nel 2005 ai minimi degli ultimi sette anni.  Come indicato più volte durante le scorse settimane da Borsainside le attuali quotazioni potrebbero essere a nostro avviso una buona occasione per aprire delle posizioni long almeno per il medio-lungo termine. Gran parte delle notizie negative dovrebbero essere ormai scontate nel corso delle azioni di Pfizer. Il p/u del titolo si trova ai suoi minimi storici e il rendimento da dividendo non era mai stato così alto. A dicembre l'impresa ha aumentato il suo dividendo trimestrale del 26% a $0,24 per azione. Lo yield è attualmente del 4,1%. Circa tre settimane fa Pfizer ha potuto inoltre registrare un'importante vittoria in tribunale contro Ranbaxy, un'impresa produttrice di farmaci genereci che aveva l'intenzione di lanciare sul mercato una versione alternativa del Lipitor già nel 2008. Una Corte Federale nel Delaware ha stabilito però che il brevetto di Pfizer per il Lipitor è valido fino al 2011. Il Lipitor per la cura dell'alto livello di colesterolo è il prodotto di punta di Pfizer ed è il farmaco più venduto al mondo. Lo scorso anno il Lipitor ha raggiunto un volume d'affari di $10,9 miliardi. Il titolo di Pfizer dovrebbe beneficare ancora della vittoria in tribunale contro Ranbaxy. Pfizer ha lanciato nel 2005 un importante programma di riassetto volto alla riduzione dei suoi costi. Gli effetti delle misure dovrebbero iniziare ad avere degli effetti positivi sul bilancio dell'impresa quest'anno. I titoli del settore farmaceutico americano sono da considerare infine, a nostro avviso, un ottimo investimento difensivo in caso di un'eventuale rallentamento della congiuntura mondiale.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: $23,32
Stop-loss consigliato: $20,20

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Gaetano Gulinelli (Berlino) e Redazione (Francoforte)  8.00