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Report: 10 Titoli per il 2006 - Seconda parte

08.01.2006

Nella seconda parte del nostro report "10 Titoli per il 2006" mettiamo sotto la lente Smith & Nephew, Symantec, Teijin, TUI e Vodafone. Smith & Nephew rappresenta un settore da sempre favorito da Borsainside: quello degli strumenti e delle tecnologie medicali. Symantec potrebbe apprezzarsi sensibilmente in caso i titoli high-tech dovessero essere tra i favoriti degli investitori nel 2006. Dopo i forti guadagni registrati lo scorso anno non si può trascurare nel 2006 il mercato azionario giapponese. Per questo motivo abbiamo inserito nella nostra lista Teijin. TUI presenta una valutazione appetibile ed è leader in due settori dalle promettenti prospettive: quello del del turismo e quello armatoriale. Gli investitori potrebbero riscoprire nel 2006 il settore europeo delle telecomunicazioni. Borsainside punta nel comparto su Vodafone.

Smith & Nephew (GB0009223206)
Anche quest'anno un titolo del settore dei servizi medici, delle tecnologie e strumenti medicali (in inglese "medtech & healthcare") è a nostro avviso un obbligo per ogni portafoglio. Il comparto non può fare altro che registrare dei solidi margini di crescita. L'invecchiamento della popolazione nei paesi occidentali e il crescente benessere in molti paesi emergenti comporta infatti un continuo aumento della domanda di assistenza medica ed apparecchiature medicali. Il nostro top pick nel settore per il 2006 è Smith & Nephew. L'impresa britannica è leader mondiale nella riparazione tissutale e si colloca ai primi posti nei settori dell'ortopedia, dell'endoscopia e del wound management. Il titolo di Smith & Nephew, contenuto nel FTSE 100, il principale indice azionario alla Borsa di Londra, ha registrato una performance piuttosto deludente nel 2005. A metà settembre Smith & Nephew ha tagliato i risultati per l'intero esercizio a causa degli effetti negativi del passaggio dell'uragano Katrina negli USA e dell'aumento della pressione da parte della concorrenza nel segmento dell'ortopedia. A nostro avviso la recente debolezza del titolo rappresenta un'occasione d'acquisto per un investimento nel medio-lungo termine. Nel 2006 gli affari di Smith & Nephew nel segmento dell'ortopedia dovrebbero registrare una ripresa. Alcune concorrenti americane hanno già indicato che i prezzi per i loro prodotti negli USA aumenteranno prossimamente. Smith & Nephew dispone di robusti fondamentali e dovrebbe beneficiare in futuro sempre più della sua solida posizione di mercato in diversi segmenti del medtech & healthcare. Proprio per questo motivo Smith & Nephew viene considerata da tempo un possibile obiettivo di takeover.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: 535,50 p
Stop-loss consigliato: 460 p

Symantec
(US8715031089)    
Da circa un anno il corso delle azioni di Symantec conosce solo una direzione: verso il basso. Gli investitori hanno accolto negativamente la notizia dell'acquisizione per $13,5 miliardi di Veritas Software,  arrivata esattamente un anno fa. Sul titolo hanno pesato inoltre durante il 2005 i timori legati all'intenzione di Microsoft di espandere nel settore della sicurezza informatica. Quando il peggio sembrava ormai passato il titolo è crollato ad inizio novembre dopo che Symantec ha tagliato le stime sui suoi ricavi per l'intero esercizio a causa del rallentamento della domanda dei suoi prodotti da parte degli utenti privati. Attualmente il sentiment degli investitori su Symantec è molto negativo. La fiducia del mercato nell'impresa è seriamente intaccata. Proprio questa circostanza potrebbe rappresentare però un'ottima occasione d'acquisto per il medio-lungo termine. Il titolo è valutato al momento moderatamente se si considerano i suoi multiplici storici. Nonostante la concorrenza nel settore dovrebbe aumentare le prospettive di Symantec nella sicurezza informatica restano molto promettenti. Symantec, che dispone di una solida situazione finanziaria, ha rafforzato ultimamente la sua posizione di mercato in ulteriori segmenti ad alto potenziale di crescita. Se la fusione con Veritas dovesse iniziare a dare dei primi segnali positivi allora il titolo potrebbe registrare una forte ripresa. Non bisogna però dimenticare che Symantec rappresenta un investimento speculativo e ad alto rischio.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: $17,50
Stop-loss consigliato: $16,10

Teijin (JP3544000007)
Lo scorso anno abbiamo inserito nella nostra lista dei "10 Titoli per il 2005" Canon speculando su una ripresa dell'economia giapponese. Dopo molti anni il Paese del Sol Levante è uscito in effetti nel 2005 definitivamente dalla spirale della deflazione. La Borsa di Tokyo è stata perciò lo scorso anno una delle migliori a livello mondiale. Il Nikkei ha guadagnato circa il 40% registrando la sua migliore performance dal 1986. La fiducia degli investitori sul Giappone è in pochi mesi chiaramente aumentata. Dopo La rielezione del premier Yunichiro Koizumi di quest'estate i flussi di capitale dall'estero nel paese asiatico hanno registrato una forte accelerazione. Quasi tutte le maggiori banche d'affari consigliano al momento di sovrappesare il mercato azionario giapponese. L'investitore non dovrebbe però lasciarsi influenzare troppo da questa euforia. Alcuni settori hanno messo a segno lo scorso anno degli eccezionali guadagni. I rischi di una correzione non sono quindi da sottovalutare. La Banca Centrale Giapponese potrebbe iniziare quest'anno ad alzare i suoi tassi d'interesse. Lo yen potrebbe apprezzarsi perciò rispetto a molte valute. Questa circostanza potrebbe pesare sui titoli delle imprese esportatrici giapponesi. Per questo motivo abbiamo deciso di puntare sul mercato azionario nipponico su Teijin,  un'impresa che esporta molto verso l'estero ma che dipende però maggiormente dalla domanda interna. Teijin è una holding organizzata in sette divisioni. Teijin è leader nella produzione di fibre per l'industria tessile. L'impresa è impegnata inoltre, tra l'altro, nella produzione di materiali plastici, di componenti di precisione, di farmaci e di strumenti medicali. Teijin si è sottoposta durante gli scorsi anni ad un processo di ristrutturazione che ha già portato a degli ottimi frutti. Nella prima metà dell'attuale esercizio l'utile operativo dell'azienda con sede ad Osaka è aumentato del 51% rispetto allo stesso periodo del 2004. La ripresa dell'economia giapponese e la forte domanda da paesi come la Cina dovrebbe sostenere ulteriormente la crescita di Teijin nel 2006.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: ¥749
Stop-loss consigliato:Â¥660

TUI (DE000TUAG000)
TUI è attiva nel turismo e nel trasporto di container. Per quanto rigurda il turismo  l'impresa tedesca è il leader a livello mondiale dei viaggi organizzati. Nel comparto armatoriale, dove è presente con la sua controllata Hapag-Lloyd, TUI ha rilevato lo scorso anno per circa €2 miliardi la canadese CP Ships ed è diventata la quinta compagnia di trasporto containerizzato al mondo. Proprio l'acquisizione di CP Ships ha pesato nel 2005 sulla performance del titolo. Il prezzo dell'operazione è sembrato essere al mercato piuttosto alto. Per finanziare l'acquisizione TUI ha lanciato inoltre un aumento di capitale da €1 miliardo. Gli effetti negativi nel breve termine della fusione tra Hapag-Lloyd e CP Ships dovrebbero essere ora terminati. Nel medio-lungo termine l'acquisizione è da interpretare a nostro avviso positivamente. TUI sarà infatti in futuro meno dipendente dal business ciclico del turismo. Hapag-Lloyd e CP Ships si integrano molto bene e dovrebbero raggiungere, a partire dal 2008, sinergie di €180 milioni all'anno. In virtù della solidità della congiuntura mondiale e del boom economico di paesi come la Cina e l'India il settore armatoriale dovrebbe registrare una forte crescita anche nei prossimi anni. Intanto TUI sta anche ristrutturando la sua divisione del turismo. Secondo gli obiettivi dell'impresa il segmento dovrebbe raddoppiare fino al 2008 il suo utile operativo a €700 milioni. TUI ha rafforzato ultimamente la sua posizione di mercato nei promettenti paesi asiatici con alcune piccole acquisizioni. TUI ha inoltre l'intenzione di espandere ulteriormente nel lucroso business delle crociere. La valutazione di TUI è da considerare molto moderata. Il p/u per il 2006 è al momento di circa 9. TUI dovrebbe fatturare quest'anno circa €20 miliardi mentre la sua capitalizzazione di borsa è di soli €4,6 miliardi. Per questi motivi durante gli scorsi anni si è speculato più volte su un takeover sull'impresa con sede ad Hannover. L'alto rendimento da dividendo del 4,2% completa il quadro per un interessante investimento di tipo value. Oltre alle continue voci di takeover il titolo potrebbe infine beneficiare notevolmente della speculazione su un possibile lancio di una linea area a basso costo da parte di TUI.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: €17,30
Stop-loss consigliato:€15,30


Vodafone
(GB0007192106)
Il settore europeo delle telecomunicazioni ha regalato poche soddisfazioni agli investitori durante gli scorsi anni. I motivi sono noti: la liberalizzazione del mercato ha aumentato notevolmente la concorrenza. La guerra dei prezzi ha messo sotto pressione i margini e gli utili dei grandi operatori telefonici. Anche Vodafone ha registrato un calo della crescita nonostante le molte acquisizioni effettuate in tutti gli angoli del globo. Lo scorso novembre il titolo è crollato dopo che l'impresa britannica ha indicato che i suoi margini potrebbero calare durrante il prossimo esercizio a causa della forte concorrenza su alcuni mercati e dell'alto tasso di penetrazione ormai raggiunto dalla telefonia mobile. Per questi motivi il corso delle azioni di Vodafone ha chiuso il 2005 quasi ai minimi degli ultimi due anni. Gli investitori potrebbero riscoprire nel 2006 il settore e Vodafone. I titoli legati alle telecomunicazioni sono da considerare innanzitutto un ottimo investimento a carattere difensivo in caso la congiuntura dovesse rallentare. Le imprese del comparto sono valutate in borsa moderatamente e versano gran parte dei loro utili agli azionisti sia sotto forma di dividendo che attraverso il riacquisto di proprie azioni. Anche Vodafone ha aumentato ultimamente del 15% il suo dividendo ed incrementato il volume del suo programma di buy-back. In virtù di questi fattori e della solida posizione finanziaria dell'impresa i rischi del titolo sembrano essere limitati. Vodafone continua inoltre a crescere a dei ritimi superiori delle principali concorrenti. Fantasia al titolo viene data, oltre dal potenziale di crescita in alcuni paesi emergenti, dalla possibile cessione di alcuni assets. Quest'anno Vodafone potrebbe cedere, tra l'altro, per più di €2 miliardi la sua controllata Arcor, numero due del mercato della telefonia fissa in Germania. Se la situazione in Giappone non dovesse migliorare Vodafone potrebbe anche decidere di lasciare il Paese del Sol Levante. I rumors hanno speculato già durante gli scorsi mesi su questa eventualità . Anche un cambio al vertice dell'impresa potrebbe sostenere il titolo. Il CEO Arun Sarin non ha potuto finora convincere il mercato. Se l'impresa ed il titolo non dovesserero registrare nel 2006 una migliore performance Sarin potrebbe essere costretto a gettare la spugna.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2005: 125,50 p
Stop-loss consigliato:105 p

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Gaetano Gulinelli (Berlino) e Redazione (Francoforte)  15.00