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10 Titoli per il 2007 - Seconda parte

05.01.2007

Nella seconda parte del nostro report "10 Titoli per il 2006" mettiamo sotto la lente MOL, Nomura Real Estate Holdings, St. Jude Medical, Standard Life e Yahoo. Anche St. Jude Medical  e Standard Life rappresentano dei potenziali obiettivi di takeover nei loro rispettivi settori. MOL potrebbe beneficiare del miglioramento della situazione politica ed economica in Ungheria, il titolo di Nomura Real Estate Holdings potrebbe venir sostenuto da un'ulteriore ripresa del settore immobiliare giapponese. Yahoo! infine potrebbe apprezzarsi sensibilmente se dovesse riuscire a riguadagnare la fiducia degli investitori.

MOL (HU0000068952)
MOL è la principale impresa petrolchimica ungherese. Dopo il rally del 2004 e del 2005 il titolo di MOL ha registrato lo scorso anno solo dei moderati guadagni a causa del ridimensionamento del prezzo del petrolio. Su MOL hanno pesato inoltre nel 2006 le turbolenze politiche in Ungheria. Negli ultimi mesi del 2006 la situazione politica nel paese dell'Europa dell'Est si è però stabilizzata ed anche l'economia ha dato dei chiari segni di ripresa. Il nuovo Governo ha lanciato una serie di misure fiscali e riforme che sono state accolte positivamente dagli economisti e dal mercato. Lo scorso 21 dicembre Standard & Poor's ha alzato l'outlook sul debito dell'Ungheria in valuta estera da "Negative" a "Stable". Dopo aver sottoperformato gli altri mercati azionari dell'Europa dell'Est la Borsa di Budapest ha registrato perciò un rally di fine anno ed il fiorino si è apprezzato durante le scorse settimane sensibilmente rispetto all'euro. La politica e l'economia ungheresi hanno sicuramente riacquistato gran parte della fiducia degli investitori. Il clima sulla Borsa di Budapest potrebbe ora ulteriormente migliorare nei prossimi mesi. MOL potrebbe per questi motivi mettere a segno dei forti guadagni se anche il prezzo del petrolio  dovesse stabilizzarsi. Il titolo ha partecipato solo in parte al rally di fine anno della Borsa di Budapest. Il calo del prezzo del petrolio ha fatto diminuire le attese degli investitori e degli analisti sulla crescita degli utili di MOL. I dati di bilancio dell'impresa ungherese per il terzo trimestre hanno mostrato però che questa prudenza è esagerata. Nel periodo MOL ha aumentato il suo utile netto del 112% ed il suo utile operativo del 36%. I dati hanno superato nettamente le previsioni del mercato. Dopo la debole performance degli scorsi mesi la valutazione di MOL è più bassa di quella dei titoli delle concorrenti. In base alle stime medie degli analisti sulla crescita dell'utile per azione di MOL il rapporto p/u del titolo per il 2007 è attualmente pari a 8,5. Banche d'affari quali Credit Suisse e Goldman Sachs sono però molto più ottimiste su MOL. In base alle loro previsioni il p/u del titolo è di circa 7. MOL potrebbe infine divenire un obiettivo di takeover. Il Governo ungherese ha infatti annunciato che eliminerà nei primi mesi di quest'anno la golden share nelle principali compagnie del paese.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2006: HUF 21.390
Stop-loss consigliato: HUF 18.100

Nomura Real Estate Holdings (JP3762900003)
Dopo i forti guadagni del 2005 gli analisti e gli investitori erano all'inizio dello scorso anno molto ottimisti sulle prospettive del mercato azionario giapponese. Borsainside aveva invece raccomandato cautela indicando che questa euforia appariva esagerata. In effetti la Borsa di Tokyo è stata una delle peggiori dell'anno, il Nikkei ha guadagnato negli ultimi dodici mesi solo un modesto 6,9%. Al posto dell'ottimismo è subentrata tra gli analisti e gli investitori la prudenza. La situazione è quindi esattamente inversa a quella che si aveva all'inizio del 2006. A nostro avviso la Borsa di Tokyo potrebbe registrare però nel 2007 una performance migliore di quanto creda al momento il mercato. Nel giro di un anno inoltre l'investitore potrebbe beneficiare di un recupero dello yen rispetto all'euro. Durante le scorse settimane la valuta giapponese ha infatti toccato più volte dei minimi storici rispetto a quella europea. Per questi motivi consigliamo di avere nel 2007 almeno un titolo dal Giappone in portafoglio. La nostra scelta è caduta quest'anno su Nomura Real Estate Holdings. La divisione del principale broker giapponese è la quinta impresa immobiliare del Paese del Sol Levante. Dopo molti anni grigi il settore immobiliare giapponese si trova in ripresa. La Bank of Japan ha comunicato lo scorso maggio che i prezzi dei terreni sono cresciuti in Giappone nel 2005 da anno ad anno per la prima volta dal 1991. Nelle principali città giapponesi gli affitti sono inoltre in aumento e gli alloggi sfitti stanno allo stesso tempo calando. Nella zona di Tokyo la percentuale di sfitto è scesa ultimamente al 2,9%, soprattutto la domanda per gli immobili ad uso ufficio è in aumento. La nuova crescita economica e l'aumento degli investimenti dovrebbe continuare a sostenere la domanda di questi immobili, un segmento in cui Nomura Real Estate Holdings si trova in un'ottima posizione. Nomura Real Estate Holdings ha già beneficiato durante il 2006 di questo positivo trend. Nei mesi aprile-settembre i suoi ricavi sono aumentati del 21% a Â¥159 miliardi. Nomura Real Estate Holdings è sbarcata in borsa appena lo scorso ottobre. Il suo collocamento ha rappresentato la più importante IPO dell'anno in Giappone. Dopo un debutto fulminante il titolo ha subito un ridimensionamento in seguito a delle prese di beneficio. Agli attuali livelli la valutazione di Nomura Real Estate Holdings appare appetibile. Il rapporto prezzo-utili del titolo, che è però piuttosto volatile, è nettamente più basso a quello degli altri titoli del settore.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2006: Â¥3.930
Stop-loss consigliato: ¥3.475

St. Jude Medical (US7908491035)
Anche quest'anno consigliamo agli investitori un titolo del settore dei servizi medici, delle tecnologie e strumenti medicali (in inglese "medtech & healthcare"). St. Jude Medical è specializzata nella produzione e distribuzione di prodotti e soluzioni terapeutiche per il trattamento delle patologie cardiovascolari. L'impresa americana genera gran parte del suo volume d'affari con i defibrillatori cardiaci impiantabili (abbr. ICD=Implantable Cardioverter Defibrillator). La crescita delle vendite di questi dispositivi ha rallentato negli ultimi due anni dopo che Guidant, una delle aziende leader del settore, ha dovuto ritirare nel 2005 dal mercato migliaia dei suoi prodotti perchè potevano andare incontro a corto circuito. Il warning lanciato da Guidant ha pesato anche sul titolo di St. Jude Medical che ha registrato nel 2006 una debole performance. A nostro avviso gran parte degli effetti negativi del warning di Guidant dovrebbero essere ormai scontati. Dei recenti studi hanno confermato la grande utilità dei defibrillatori cardiaci impiantabili per i pazienti.  Gli ultimi dati di bilancio presentati da Medtronic,  leader indiscusso di questo mercato, hanno inoltre indicato che la domanda di ICD sta di nuovo aumentando. Le vendite di ICD di Medtronic sono infatti cresciute nel suo secondo trimestre fiscale (mesi agosto-ottobre) del 14% rispetto al trimestre precedente. A nostro avviso la ripresa del mercato dei defibrillatori cardiaci impiantabili dovrebbe continuare quest'anno. St. Jude Medical ha inoltre annunciato ultimamente la fusione della sue attività nella chirurgia cardiaca con la sua divisione della cardiologia. La misura dovrebbe permettere a St. Jude Medical di ridurre i suoi costi di almeno $6 milioni all'anno. Agli attuali livelli i rischi del titolo sembrano essere limitati. Il comparto del "medtech & healthcare" potrebbe beneficiare quest'anno del suo carattere difensivo in caso la dinamica rialzista dei mercati azionari dovesse affievolirsi. St. Jude Medical rappresenta infine un obiettivo di takeover. Boston Scientific ha rilevato Guidant, nonostante i problemi con i suoi ICD, dopo una lunga battaglia senza esclusione di colpi con Johnson & Johnson. Proprio lo scorso dicembre, inoltre, un consorzio di private equity ha annunciato l'aquisizione per $10,9 miliardi di Biomet. Queste operazioni testimoniano a nostro avviso chiaramente quanto sia appetibile e promettente il settore del "medtech & healthcare".
Ultimo prezzo di chiusura nel 2006: $36,56
Stop-loss consigliato: $30,90

Standard Life (GB00B16KPT44)
Ormai quasi ogni giorno corrono a Londra delle voci su delle possibili operazioni di M&A nel settore assicurativo britannico. Gli investitori e gli analisti attendono da tempo un processo di consolidamento nel comparto a causa della sua alta frammentazione. Molte imprese assicurative britanniche sono inoltre interessanti per la concorrenza straniera a causa della loro solida presenza internazionale. Tutte le imprese britanniche delle assicurazioni sono state perciò già più volte al centro della speculazione. Durante gli scorsi mesi non sono corsi però solo dei rumors. Prudential ha comunicato a marzo di aver rifiutato un'offerta presentata dalla grande concorrente Aviva. Una fusione tra le due imprese avrebbe creato un nuovo colosso delle assicurazioni con una capitalizzazione di borsa di circa £40 miliardi. Lo scorso novembre Resolution, sesta impresa britannica delle assicurazioni vita, ha annunciato di essere stata contattata allo scopo di una sua possibile acquisizione. Un'importante operazione di M&A nel settore assicurativo britannico sembra essere perciò probabile nei prossimi mesi. Per questo motivo abbiamo inserito Standard Life nella nostra lista dei dieci titoli per il 2007. Standard Life, quinta azienda britannica delle assicurazioni, è a nostro avviso insieme a Prudential e Resolution il più probabile obiettivo di takeover nel settore. La valutazione di Standard Life è però più appetibile, i suoi rischi ci sembrano essere più moderati. Prima della sua IPO, avvenuta con grande successo lo scorso luglio, Standard Life si è sottoposta ad un radicale processo di ristrutturazione. L'impresa con sede ad Edinburgh ha lanciato delle misure volte a ridurre i suoi costi, ha aumentato le sue tariffe ed ha cambiato la diversificazione del suo business. Standard Life ha potuto per questi motivi accelerare ultimamente la sua crescita. Nel terzo trimestre il premio annuo equivalente (APE, annual premium equivalent) di Standard Life è aumentato del 41% a livello mondiale e del 56% in Gran Bretagna. A nostro avviso i margini ed i volumi di Standard Life potrebbero ulteriormente crescere quest'anno. Tornando alle voci di mercato durante le scorse settimane si è parlato più volte di una possibile offerta di AXA per Standard Life. La speculazione dovrebbe sostenere nel breve-medio termine ancora il titolo.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2006: 295,75 p
Stop-loss consigliato: 255 p

Yahoo! (US9843321061)
Il 2006 non è stato un anno felice per Yahoo. L'impresa di Sunnyvale ha continuato a subire la forte concorrenza della grande rivale Google. Lo scorso settembre il colosso di Internet ha lanciato un warning per il suo terzo trimestre a causa di un rallentamento del mercato della pubblicità online. In seguito alla notizia il titolo è crollato di più del 10% ed ha toccato durante le seguenti settimane i suoi più bassi livelli da più di due anni e mezzo. Dopo una moderata ripresa Yahoo! è ricaduto durante le ultime settimane dello scorso anno di nuovo nei pressi dell'importante supporto a $24,50 - 24,91. A nostro avviso le attuali quotazioni rappresentano un'occasione d'acquisto per un investimento di medio-lungo termine. Yahoo! continua ad essere il portale più visitato al mondo ed èun marchio famosissimo. La sua valutazione in borsa non è mai stata così moderata. Yahoo! ha sicuramente dei problemi da risolvere ed il suo management si trova sotto pressione. Yahoo! deve assolutamente premere sull'acceleratore per cercare di riguadagnare terreno rispetto a Google. Per questo motivo Yahoo! ha già annunciato ad inizio dicembre una riorganizzazione delle sue strutture e degli importanti cambiamenti ai suoi vertici. Un ruolo centrale ha nel futuro di Yahoo! la nuova piattaforma per gli inserzionisti pubblicitari denominata Panama. Nei prossimi mesi dovrebbe mostrarsi se Panama possa riuscire a far guadagnare a Yahoo! quote di mercato nel lucroso segmento della pubblicità contestuale. Se Panama dovesse avere successo allora il peggio per Yahoo! dovrebbe essere passato, il titolo dovrebbe apprezzarsi notevolmente. Se Panama non dovesse riuscire invece a soddisfare le attese allora a Yahoo! non potrebbe restare altro che tentare la via di una fusione con un forte partner. Nel 2006 voci di mercato hanno parlato già più volte di un interesse di Microsoft per Yahoo.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2006: $25,54
Stop-loss consigliato: $21,30

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