La febbre suina sale... anche in borsa

Le compagnie farmaceutiche hanno fatto dei buoni progressi nella lotta contro il virus H1N1. Alcuni titoli hanno perciò registrato ultimamente dei notevoli rialzi.

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Dall'ultima Newsletter di Borsainside:

L'autunno si avvicina, le sue temperature dovrebbero favorire la diffusione dell'influenza suina. I preparativi per combattere una possibile grave pandemia si sono perciò negli ultimi tempi ulteriormente intensificati. Le compagnie farmaceutiche hanno già fatto dei buoni progressi nella lotta contro il virus H1N1. La svizzera Novartis (CH0012005267) ha comunicato che dopo una sola dose del suo vaccino Celtura l'80% dei soggetti su cui è stato eseguito un test è risultato essere immune al virus. Anche la cinese Sinovac Biotech (AGP8696W1045), la prima azienda al mondo a completare dei test clinici su un vaccino contro l'H1N1, ha annunciato che una singola dose è risultata sufficiente. Sinovac ha ricevuto dieci giorni fa dal Governo cinese l'ordine di produrre entro il 15 settembre 3,3 milioni di dosi iniziali del suo vaccino. Il titolo che quotava a metà agosto a circa $4,50 è salito all'inizio di questo mese all'Amex fino a massimi di $12,50. La statunitense Vical (US92560210429) ha brevettato da parte sua all'inizio di questo mese un nuovo vaccino per il trattamento di ogni virus influenzale stagionale e pandemico. La scorsa settimana Vical ha comunicato che il suo prodotto ha raggiunto degli ottimi risultati nei test sugli animali. Vical ha più che triplicato il suo valore da quando è scoppiata la febbre suina. Solamente da fine agosto alla scorsa settimana è salito da circa $4,00 a $5,50.
Un'altra impresa statunitense, Novavax (US6700021040), è salita alla ribalta a causa dell'influenza suina. Novavax ha sviluppato una tecnica di modificazione genetica con cui si può produrre più velocemente un vaccino. All'inizio di questo mese Novavax ha annunciato che il suo vaccino contro tre tipi di influenza, tra cui quella suina, ha attivato in uno studio clinico di Fase II una forte risposta immunitaria senza causare nessuna seria controindicazione. Novavax, che quotava all'inizio di marzo a circa $0,60, ha raggiunto il 1 settembre un massimo annuale a $7,79.
Il Tamiflu, il vaccino di Roche (CH0012032048) per la prevenzione dell'influenza, non manca in nessun piano anti-pandemia. Roche ha già consegnato 270 milioni di dosi di Tamiflu a 96 governi. L'impresa svizzera dovrebbe generare quest'anno con il farmaco un giro d'affari di circa CHF 2 miliardi. Ma non sono solo gli svilupppatori di farmaci a trarre vantaggio dallo scoppio della febbre suina. Becton, Dickinson and Co. (US0758871091) ha ricevuto lo scorso 3 settembre dal Governo statunitense una prima commessa da $52 milioni per fornire siringhe, aghi e tamponi imbevuti di alcool. È interessante notare a proposito che il leggendario finanziere Warren Buffett ha acquistato già nel secondo trimestre 1,2 milioni di titoli di Becton, Dickinson and Co.
Tornando all'influenza suina anche i fornitori di test diagnostici stanno beneficiando sensibilmente di un forte aumento della domanda a causa del rischio di una grave pandemia. Tra questi citiamo Qiagen (NL0000240000). Giovedì scorso l'impresa tedesco-olandese ha annunciato il lancio sul mercato di un nuovo kit che permettere di diagnosticare in modo specifico il virus A/H1N1 e tutte le altre conosciute varianti dei ceppi di influenza A e B. Qiagen ha fatturato già nel secondo trimestre alcuni milioni di dollari con i suoi test per rilevare l'influenza suina. Nel quarto trimestre, quando è "alta stagione" per l'influenza, la crescita del business di Qiagen con i test diagnostici dovrebbe registrare un'ulteriore accelerazione.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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