Il litio, l'oro del prossimo decennio ?

CONDIVIDI
Dalla Newsletter di Borsainside del 26.10.2009:

La recessione ha accentuato drammaticamente la crisi del settore dell'industria automobilistica. General Motors ha dovuto dichiarare bancarotta, Chrysler si è salvata solo grazie al sostegno del Governo statunitense e molti stati europei hanno lanciato degli importanti programmi di incentivi per sostenere le vendite dei costruttori. Per uscire dalla crisi il settore punta su delle automobili più efficienti ed ecologiche. Secondo Carlos Ghosn, il numero uno del gruppo Renault (FR0000131906) - Nissan Motor (JP3672400003), le auto elettriche saranno "le protagoniste vincenti del futuro". Il Governo di Barack Obama ha stanziato un finanziamento da $2,4 miliardi con l'obiettivo di avere un milione di auto ecologiche sulle strade degli Stati Uniti entro il 2015. L'ascesa delle auto elettriche, che sembra inevitabile, potrebbe venir però frenata dal fatto che il litio, l'elemento base delle loro batterie, è una materia prima piuttosto rara. I più grandi giacimenti mondiali di litio si trovano nei laghi salati delle Ande sudamericane a più di 3.500 metri di altezza. Secondo alcuni esperti nel 2015 potranno venir estratte non più di 30.000 tonnellate di litio per automobili elettriche, un tale volume dovrebbe bastare solamente per circa 1,5 milioni di motori. Visto che nel 2020 i veicoli elettrici dovrebbero rappresentare circa il 10% del mercato mondiale dell'auto si prevedono delle difficoltà di approvvigionamento di litio. Non a caso il prezzo del cosiddetto oro "bianco" è già quasi triplicato dall'inizio del 2006.
La corsa al nuovo "Eldorado" è iniziata anche in borsa. La recente IPO di A123 Systems (US03739T1088), un produttore statunitense di batterie agli ioni di litio, è stata sottoscritta in pochissimo tempo 50 volte. Collocato il 24 settembre a $13,50 il titolo ha chiuso venerdì scorso a $22,38. A123 Systems capitalizza al momento $2,2 miliardi nonostante abbia registrato nel primo semestre di quest'anno perdite di circa $40 milioni. Nel settore minerario sono poche le imprese che sono specializzate nell'estrazione di litio. La canadese Latin American Minerals (CA51827X1015) e l'australiana Orocobre (AU000000ORE0) sono impegnate in alcuni interessanti progetti nell'America Latina, i loro titoli sono però estremamente speculativi. Decisamente meno rischioso è il titolo di Sociedad Quimica y Minera (US8336351056). Con una quota di mercato del 30% l'impresa cilena è al momento il principale produttore al mondo di litio. Sociedad Quimica y Minera genera d'altra parte solamente l'8% dei suoi ricavi con il litio. Sociedad Quimica y Minera è attiva soprattutto nei fertilizzanti (47% del giro d'affari), nel cloruro di potassio (20%) e nello iodio (14%). L'ampia diversificazione del business limita i rischi del titolo. Potash (CA73755L1076), il primo produttore al mondo di fertilizzanti, controlla inoltre il 30% di Sociedad Quimica y Minera. Durante gli scorsi mesi è circolata più volte a Wall Street la voce che Potash possa fare un'offerta per il resto del capitale di Sociedad Quimica y Minera. Segnaliamo infine Rockwood Holdings (US7744151033), il secondo produttore al mondo di carbonato di litio e l'unica fonte domestica di materie prime di litio negli Stati Uniti. Lo scorso agosto Rockwood Holdings ha ricevuto nell'ambito del programma di incentivi lanciato da Barack Obama $28,4 milioni per espandere e migliorare la sua produzione di materiali di litio per le batterie da trasporto.
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

iqoptions