IPO 2018, le quotazioni più attese di Wall Street

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Il 2017 ha vissuto dei momenti di discreta vivacità sui mercati finanziari ma… è già storia. L’attenzione degli analisti si sta infatti concentrando non più (o non solo) sui bilanci dello scorso esercizio, quanto soprattutto su quel che potrebbe accadere nel prossimo futuro, quando diverse IPO potrebbero rendere ancora più dinamica la vita di Wall Street.

Ma quali sono gli “unicorni” che sarebbe opportuno tenere a bada?

Spotify

Cominciamo con Spotify, che americana non è (è svedese) ma ha scelto di presentare documenti presso la statunitense Sec, e sarebbe in attesa di ricevere il via libera. Stando a quanto riportano i media a stelle e strisce, Spotify vorrebbe optare per la procedura di una quotazione diretta sul mercato, invece che quella di un’IPO “tradizionale”, che invece richiederebbe un processo più lungo e articolato (e un aumento di capitale).

Xiaomi

Anche Xiaomi, produttore di smarthpone in fortissima ascesa, avrebbe scelto di rompere gli indugi e, dunque, optare per una quotazione in Borsa. Il gruppo, che dovrebbe chiudere il 2017 con un miliardo di dollari di utili, prevede di raddoppiarli nel corso del 2018: con un così vivace tasso di sviluppo, gli analisti puntano sull’operatore come nuova grande scommessa finanziaria, e valutazioni fino a 100 miliardi di dollari.

Dropbox

Tra le grandi matricole che potrebbero quotarsi a Wall Street c’è anche Dropbox, titolare di un noto servizio di storage (e non solo). Il gruppo del software, che ha già 200mila clienti sparsi in tutto il Paese (e oltre), ha raccolto 607 milioni di dollari di risorse e viene valutato fino a10 miliardi di dollari dagli analisti finanziari.

Docusign

Meno nota qui da noi, ma in grado di vantare un appeal che in patria le è valsa una fortissima attenzione, è la californiana Docusign, una società specializzata nei documenti e nelle firme digitali, che è tra le debuttanti del 2018 e che, dopo aver raccolto mezzo miliardo di risorse, in Borsa potrebbe valere fino a sei volte tanto.

Le altre IPO

L’elenco delle IPO più attese del 2018 non finisce certamente qui. Sia sufficiente dare uno sguardo al comparto biotech, dove cresce l’auspicio per 23andMe, con valutazione di 1,7miliardi di dollari, o ancora per Fanatics, che ha già raccolto 1,6 miliardi di dollari e potrebbe ora puntare su una quotazione per reperire nuove risorse.

Vengono ritenute invece molto meno probabili le IPO di Pinterest (che è già oltre 12 miliardi di dollari, ma ha fallito il raggiungimento dei target 2017) e quelli di Palantir Technologies, operatore della difesa, con valutazione di circa 20 miliardi di dollari.

Redazione Borsainside
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