Per le attività costrette a restare chiuse in arrivo 140 milioni di euro. Andranno a discoteche, fiere, piscine e altri

Per le attività costrette a restare chiuse in arrivo 140 milioni di euro. Andranno a discoteche, fiere, piscine e altri

Nel nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 140 milioni di euro per tutti i codici ATECO chiusi al 23 luglio 2021

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha preparato un decreto contenente misure a sostegno delle attività costrette a tenere la saracinesca abbassata in un'ottica di contenimento del contagio da Sars-CoV-2.

Nel decreto del MiSE ci saranno i contributi per attività che sono rimaste ferme per legge quali discoteche, palestre, piscine, fiere, sale giochi, centri sportivi e altre ancora. In pratica il nuovo decreto dovrebbe risarcire almeno in parte il danno economico causato a quelle attività identificate tramite codici ATECO chiuse al 23 luglio, data di conversione in legge del decreto Sostegni bis.

È infatti con il secondo decreto Sostegni che viene istituito il Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse. Ne ha parlato con Il Sole 24 Ore il ministro Giancarlo Giorgetti il quale ha confermato di aver già apposto la propria firma al decreto che ora è stato inviato al Ministro dell'Economia Daniele Franco.

"È un provvedimento doveroso" ha dichiarato il titolare del MiSE "promesso alle categorie costrette a restare chiuse per legge. È giusto che discoteche, palestre e altre realtà in condizioni simili abbiano uno strumento speciale avendo pagato un prezzo più alto a causa dei cambiamenti imposti dalle regole restrittive contro il Covid".

Circa 20 milioni di euro delle risorse stanziate con il nuovo decreto del MiSE saranno destinati "in via prioritaria in favore delle attività che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 luglio 2021, risultano chiuse" ha aggiunto poi il ministro Giorgetti.

Il titolare del MiSE ha anche specificato che nel caso le risorse messe in campo non dovessero risultare sufficienti allora è previsto che, fermo restando il riconoscimento di un contributo per tutte le istanze ammissibili fino a 3.000 euro "l'Agenzia delle Entrate provvede a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziarie disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi". 

Entro 60 giorni dalla data di emanazione del decreto del MiSE verranno resi noti modalità a termini per fare richiesta per accedere ai fondi destinati alle attività in possesso dei requisiti previsti. Alcune categorie di beneficiari del contributo a fondo perduto potrebbero ricevere fino a 25 mila euro anche in base ai compensi certificati nel 2019.

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