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Borse Asia-Pacifico: Shanghai va a picco su timori misure anti-inflazione

I prezzi al consumo sono aumentati in Cina ad agosto del 6,5%. Bene Sydney e Seul.

Lo Shanghai Composite ha chiuso oggi in ribasso del 4,5% a 5.113,97 punti. I prezzi al consumo sono aumentati lo scorso mese nella Repubblica Popolare Cinese del 6,5%. Si è trattato del più forte aumento dall'inizio del 1997. Il mercato teme ora che il Governo e la Banca Centrale Cinese possano prendere delle misure più severe per cercare di tenere sotto controllo l'inflazione. Le vendite a Shanghai hanno riguardato soprattutto il settore bancario e quello immobiliare.




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L'indice S&P/ASX 200 ha guadagnato a Sydney lo 0,7% a 6.235,50 punti. Il listino australiano è stato sostenuto dalla ripresa dei bancari. National Australia Bank (AU000000NAB4) ha guadagnato l'1,5%, Commonwealth Bank of Australia (AU000000CBA7) l'1,8% e Macquarie (AU000000MBL3) l'1,9%.

Dopo le forti perdite di ieri il Kospi a Seul ha guadagnato lo 0,6% a 1,847,36 punti. Sul listino sudcoreano si è messo in evidenza il settore della siderurgia dopo che Hyundai Steel (KR7004020004) ha annunciato un aumento dei suoi prezzi. Il titolo del secondo produttore di acciaio sudcoreano ha chiuso in rialzo del 3,7% e Posco (KR7005490008) del 4,6%. Tra gli altri listini della regione l'Hang Seng ad Hong Kong ha perso lo 0,2%, il Taiwan Weighted ha chiuso a Taipei in rialzo dello 0,7%.

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