Borse Asia-Pacifico: In ripresa Shanghai, bene anche Hong Kong

Lo Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,9% e l'Hang Seng lo 0,6%.

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Tra le principali borse della regione Asia-Pacifico solo Shanghai ed Hong Kong hanno potuto chiudere oggi in rialzo.

Lo Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,9% a 2.801,82 punti. Il listino cinese ha beneficiato di alcune voci di mercato secondo cui le autorità di borsa potrebbero rimandare l'approvazione delle IPO e delle altre emissioni di nuovi titoli. A mettere di buon umore gli investitori sono state inoltre delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente cinese Hu Jintao. Quest'ultimo ha affermato che la Cina ha bisogno di mantenere una "costante e veloce crescita". In seguito alle parole di Jintao gli investitori sperano che la Cina possa alleviare i suoi controlli sul mercato del credito per ridinamizzare l'economia. Tra i bancari Industrial and Commercial Bank (CN000A0LB42) ha guadagnato l'1,6%, Shanghai Pudong Development Bank (CN0009282731) il 5,2% e Huaxia Bank (CN0001214203) il 7,4%. Nel settore immobiliare China Vanke (CN0008879206) ha chiuso in rialzo dell'1,8%, Poly Real Estate (CN000A0KE8T0) del 3,4% e China Merchants Property Development (CNE0000008B3) del 2,2%. In gran spolvero i titoli del settore dell'industria tessile. Sunvim Group (CNE000001PC8) ha guadagnato il 5,1%, Ningxia Zhongyin Cashmere (CNE0000013C1) il 10% e Shanghai Sanmao Enterprise (CNE000000FF4) il 4,1%. Il Governo cinese ha annunciato un aumento dei rimborsi fiscali sulle esportazioni di prodotti tessili. La profittabilità delle imprese del settore è ultimamente calata a causa dell'apprezzamento dello yuan e dell'aumento dei costi di produzione. Male i titoli dei produttori di carbone. China Shenhua Energy (CN000A0ERK49) ha perso il 2,5%, Yanzhou Coal (CN0009131243) lo 0,3% e China Coal Energy (CNE100000528) il 3,3%. Secondo l'agenzia stampa "Xinhua" si sarebbero verificati dei nuovi incidenti in alcune miniere di carbone in Cina che avrebbero ucciso almeno 20 persone. Nel settore della siderurgia Panzhihua New Steel & Vanadium (CNE0000007H2) ha chiuso in calo del 9,7%. Secondo delle voci di stampa Baosteel starebbe cercando di rilevare Panzhihua Iron and Steel, l'impresa madre di Panzhihua New Steel & Vanadium. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

L'Hang Seng ad Hong Kong ha guadagnato lo 0,6% a 22.862,60 punti. Le dichiarazioni di Hu Jintao hanno sostenuto anche il listino della città costiera. Nel settore bancario HSBC (GB0005405286) ha guadagnato lo 0,4%, Hang Seng Bank (HK0011000095) il 3,1%, Bank of Communications (CN000A0ERWC7) l'1,1% e Bank of China (CN000A0J3PX9) lo 0,8%. Nel settore immobiliare Sun Hung Kai Properties (HK0016000132) ha chiuso in rialzo dello 0,9%, Cheung Kong Holdings (HK0001000014) dello 0,8% e Sino Land (HK0083000502) dell'1,2%. PetroChina (CN0009365379) e Sinopec (CN0005789556) hanno guadagnato rispettivamente l'1% e l'1,8%. Il prezzo del petrolio ha perso ieri a New York $2,69 al barile. Aluminum Corporation of China (CNE1000001T8) ha chiuso in calo del 3,6%. Il primo produttore cinese di alluminio ha annunciato di aver ridotto con effetto immediato i suoi prezzi spot dell'8,6%. Hong Kong Exchanges and Clearing (HK0388034859) ha perso lo 0,7%. Credit Suisse ha tagliato ieri il suo rating sul titolo della società che gestisce la Borsa di Hong Kong da "Neutral" ad "Underperform".
Tra gli altri listini della regione l'S&P/ASX 200 a Sydney ha perso l'1,5%, il Kospi a Seul l'1,3%, il Taiwan Weighted a Taipei lo 0,3% e lo Straits Times a Singapore lo 0,8%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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