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La borsa di Mosca in forte ribasso, crolla Yukos


Forte ribasso oggi per la borsa di Mosca. L'indice RTS-Interfax ha perso il 3,15% a 585,10 punti con volumi di scambio tre volte superiori alla media giornaliera. Ancora una volta è stata la vicenda Yukos (US98849W1080) a pesare sul mercato azionario russo. Il Ministero della Giustizia russo ha comunicato oggi di voler vendere Juganskneftegas, la principale unità produttiva di Yukos. I commenti degli analisti sono stati unanimi. Valeri Nesterow di Troika Dialog ha dichiarato che una tale operazione significherebbe che Yukos sarà smantellata. "L'inizio della fine dell'impresa". Dello stesso avviso Stephen O'Sullivan di UFG: "vogliono colpire al cuore Yukos". Secondo gli esperti di OLMA questa sarebbe la cosa peggiore che sarebbe potuta accadere a Yukos e al mercato finanziario russo. Juganskneftegas produce circa il 60% del petrolio di Yukos: più di un milione di barili al giorno. Secondo le stime di UFG la società sarebbe da valutare almeno $11 miliardi. Le autorità avrebbero valutato Juganskneftegas però solo $1,75 miliardi. Tra i possibili acqurirenti ci potrebbero essere l'altro colosso del petrolio Surgutneftegas (US8688612048), alleata del Cremlino, oppure Gazprom (US3682872078), impresa controllata dallo stato russo. In seguito alla notizia il titolo di Yukos ha perso il 13,9% a $6,8. LUKoil (US6778621044) ha chiuso in ribasso del 4,1%, Surgutneftegas dell'1,4%. Male anche Gazprom (US3682872078) che a San Pietroburgo ha registrato una limatura del 3,4% a RUB 61,88.
I timori legati al futuro di Yukos hanno fatto schizzare il prezzo del petrolio al livello più alto delle ultime sette settimane.




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