Borsa di Mosca: In ripresa, Yukos può vendere petrolio



Dopo il crack di ieri la borsa di Mosca si è potuta riprendere oggi un po' dopo che il Ministero della Giustizia russo ha precisato di non aver proibito a Yukos (US98849W1080) di vendere ed esportare petrolio. L'ordine emesso ieri dagli ufficiali giudiziari riguarderebbe solo la vendita di immobili e di assets. L'indice RTS-Interfax ha guadagnato l'1,6% a 526,64 punti. Yukos è rimbalzato del 13,2% ed ha chiuso a $,3,25. In ripresa anche tutti gli altri titoli principali: LUKoil (US6778621044) +1,7%, Surgutneftegas (US8688612048) +2%, Sibneft (US8257311022) +2,8% e Norilsk Nickel (US46626D1081) +2,6%. Bene anche Gazprom (US3682872078) che a San Pietroburgo ha registrato un rialzo del 2,7% a RUB 58,55.

A nostro avviso la seduta di oggi non va assolutamente sopravvalutata. Già domani la situazione potrebbe cambiare di nuovo. I conti di Yukos sono congelati. L'impresa ha bisogno di capitale per continuare le sue attività . Inoltre le autorità stanno continuando a lavorare al procedimento che dovrebbe portare alla vendita di Juganskneftegas, la principale unità produttiva di Yukos. Sarà molto difficile che Yukos possa continuare ad esistere nella sua attuale struttura.

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