Borse dell'Europa dell'Est: Solo Budapest chiude la settimana in rosso

Tra le principali borse dell'Europa dell'Est solo Budapest ha perso oggi terreno.

L'indice RTS-Interfax ha guadagnato a Mosca lo 0,7% a 604,50 punti. Yukos (US98849W1080) ha chiuso in rialzo del 2,4% nonostante il Ministero delle risorse naturali abbia minacciato di revocare alcune licenze a Juganskneftegas, la principale unità produttiva del colosso del petrolio. Juganskneftegas avrebbe dei debiti con il fisco, questa circostanza potrebbe causare la revoca delle licenze. LUKoil (US6778621044) ha registrato un leggero calo dello 0,2%, forte rialzo invece per Sibneft (US8257311022): +3,8% a $3,01. A San Pietroburgo Gazprom (US3682872078) ha guadagnato lo 0,7% a RUB 59. Il BUX a Budapest ha perso lo 0,5% a 11932,22 punti. Il listino ungherese ha continuato a consolidare i guadagni accumulati nelle scorse settimane. Anche oggi hanno perso terreno in particolare i titoli di maggior peso. Orszagos Takar Bank (HU0000061726) ha chiuso in ribasso dell'1% mentre Matav (ISIN: HU0000016522) ha perso l'1,1%. Il PX50 a Praga ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 842,1 punti. In evidenza Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300): +3,8% a CZK 228,5. Il WIG a Varsavia ha guadagnato lo 0,4% a 24939,36 punti. Tra i titoli principali il migliore è stato Stalexport (ISIN: PLSTLEX00019), titolo della maggior impresa polacca dell'acciaio, che ha registrato un aumento del 2,6% a KPN 2,78.

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