Borse dell'Europa dell'Est: Affonda Budapest

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Le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi contrastate. Budapest ha registrato un forte ribasso, Praga e Varsavia hanno invece chiuso in rialzo mentre Mosca è rimasta stabile.

Dopo la buona performance di ieri l'indice RTS-Interfax ha chiuso a Mosca invariato a 612,04 punti. I volumi di scambio sono scesi di nuovo a dei livelli molto bassi. LUKoil (US6778621044) ha perso l'1,1%, Yukos (US98849W1080) il 3,6%, Sibneft (US8257311022) è rimasto stabile a $3,18. Bene il titolo del gigante dei metalli Norilsk Nickel (US46626D1081): +3,1% a $60,40.
In grande spolvero anche oggi a San Pietroburgo Gazprom (US3682872078): +7% a RUB 72,49.

Giornata negativa per il BUX a Budapest che ha perso il 2,7% a 11956,35 punti. Il Ministro delle Finanze ungherese ha annunciato di voler aumentare le tasse sugli utili delle imprese del settore finanziario. La notizia ha pesato naturalmente in particolare sui titoli delle banche ungheresi. Orszagos Takar Bank (ISIN: HU0000061726), uno dei titoli di maggior peso del listino, ha perso il 5,9% a HUF 4160. Male anche Gedeon Richter (HU0000067624) e MOL (HU0000068952) che hanno perso rispettivamente l'1,1% e lo 0,7%.Il PX50 a Praga ha guadagnato lo 0,9% a 856,40 punti. Continua il rally di Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) che anche oggi ha messo a segno un ottimo rialzo: +2,4% a CZK 239,4. Il WIG a Varsavia ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 25182,21 punti. Tra i titoli principali il migliore è stato Stalexport (ISIN: PLSTLEX00019), titolo della maggior impresa polacca dell'acciaio, che ha registrato un aumento del 6,1% a KPN 2,97.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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