Borse dell'Europa dell'Est: Solo Mosca chiude la settimana in ribasso

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Tra le principali borse dell'Europa dell'Est solo Mosca ha archiviato la settimana in ribasso.

L'indice RTS-Interfax ha perso a Mosca lo 0,5% a 612,22 punti. I volumi di scambio sono stati molto bassi. Forte rialzo controtendenza per Yukos (US98849W1080): +8,4% a $3,95. Yukos ha alzato oggi sensibilmente le stime sulle riserve di greggio della sua principale unità produttiva Juganskneftegas. Nel tardo pomeriggio è arrivata però una notizia negativa dal management del colosso del petrolio che ha indicato che la situazione sarebbe ormai insostenibile e che l'impresa potrebbe dichiarare prossimamente bancarotta. Tra gli altri titoli LUKoil (US6778621044) ha perso l'1,2%, Sibneft (US8257311022) ha registrato un leggero rialzo dello 0,2%, Norilsk Nickel (US46626D1081) ha chiuso in ribasso del 2,8%. Gazprom (US3682872078) a San Pietroburgo ha guadagnato lo 0,8% a RUB 70,28.

Il BUX a Budapest ha chiuso in rialzo del 2,1% a 12340,02 punti. Orszagos Takar Bank (HU0000061726) si è ripreso dalle perdite delle sedute precedenti: +3,2% a HUF 4335. Ancora un forte rialzo per MOL (HU0000068952) +3%. Il titolo dell'impresa petrolchimica ungherese ha raggiunto un ennesimo record storico a HUF 9550. Il PX50 a Praga ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 860,70 punti. Dopo il rally della scorsa settimana ancora un leggero ribasso per Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300): -0,5% a CZK 236,5. Il WIG a Varsavia ha guadagnato lo 0,5% a 25312,54 punti. In evidenzaKGHM Polska Miedz (PLKGHM000017): +2,1% a KPN 33,5. L'impresa impegnata nell'estrazione di materie prime ha beneficiato oggi del rialzo del prezzo del rame sui mercati internazionali dei metalli.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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