Borse dell'Europa dell'Est: Vola Mosca, in ribasso Budapest e Praga

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Le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso la settimana contrastate. Mosca ha registrato un forte rialzo, in ribasso invece Budapest e Praga mentre Varsavia è rimasta stabile.

L'indice RTS-Interfax a Mosca ha guadagnato il 2,6% a 648,28 punti. I volumi di scambio sono stati molto alti. Il listino russo è stato sostenuto dalla speculazione sulla possibile riforma del mercato dell'energia elettrica da parte del Governo. Mosenergo (US0373763087), titolo della società che fornisce l'elettricità alla zona di Mosca, è balzato per questo motivo di più del 20%. Bene i titoli dei giganti del petrolio LUKoil (US6778621044) e Yukos (US98849W1080) che hanno guadagnato rispettivamente l'1,8% e il 2,7%. Secondo alcune voci Dresdner Kleinwort Wasserstein avrebbe valutato Juganskneftegas, la principale unità produttiva di Yukos, $17,3 miliardi. Forte rialzo per il gigante dei metalli Norilsk Nickel (US46626D1081): +3,3% a $66.
Bene a San Pietroburgo Gazprom (US3682872078): +2,6% a RUB 77,94.

Dopo l'ottima performance delle scorse sedute il BUX a Budapest si è concesso oggi una pausa: -0,9% a 12529,81 Punkte. Tema della giornata è stato il crollo di BorsodChem (HU0000065057): -26,3% a HUF 1930. Wiener VCP Capital ha annunciato di aver venduto la sua partecipazione del 62,6% nella compagnia chimica ungherese.

Il PX50 a Praga ha perso lo 0,4% a 871,70 punti. Leggero ribasso oggi per Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300): -0,5% a CZK 258.

Il WIG a Varsavia ha chiuso stabile a 25254,90 punti.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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