Borse dell'Europa dell'Est: A Mosca crolla Yukos

Tra le principali borse dell'Europa dell'Est Mosca e Budapest hanno chiuso oggi in ribasso, leggero rialzo per Praga, Varsavia è rimasta stabile.

L'indice RTS-Interfax a Mosca ha registrato un ribasso dello 0,6% a 663,47 punti. Oggi Yukos (US98849W1080) non ha potuto limitare le perdite ed ha perso il 10,3% a $4,47. Ieri il Ministero della Giustizia russo ha annunciato che venderà una parte di Juganskneftegas, la principale unità produttiva del gigante del petrolio. Sergei Kudryashov, CEO di Juganskneftegas, ha dichiarato che la decisione sarebbe "assurda" e che un'eventuale vendita di una parte della sua società metterebbe in pericolo l'esistenza di Yukos. Tra le altre blue chips LUKoil (US6778621044) ha guadagnato lo 0,3% mentre Norilsk Nickel (US46626D1081) ha perso il 3,3%. Anche oggi il colosso minerario russo ha sofferto il forte ridimensionamento dei prezzi di alcuni metalli. A San Pietroburgo Gazprom (US3682872078) ha guadagnato l'1,6% a RUB 73,56.

Il BUX a Budapest ha perso lo 0,3% a 12868,90 punti.

Leggero rialzo per il PX50 a Praga: +0,2 a 900,50 punti.

Il WIG a Varsavia è rimasto stabile a 24949,06 punti.

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