Borsa dell'Europa dell'Est: Mosca si riprende leggermente

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Tra le principali borse dell'Europa dell'Est solo Mosca ha potuto chiudere oggi in terreno positivo.

Dopo le perdite delle sedute precedenti l'indice RTS-Interfax a Mosca ha registrato oggi una leggera ripresa: +0,2% a 662,19 punti. Dresdner Kleinwort Wasserstein ha comunicato di aver valutato Juganskneftegas, la principale unità produttiva di Yukos (US98849W1080), dai $14,7 ai $17,3 miliardi. La notizia ha sostenuto il titolo del gigante del petrolio che ha guadagnato il 2,9% a $4,60. Il ministero della Giustizia russo aveva affermato mercoledì riferendosi alla stessa Dresdner Kleinwort Wasserstein che Juganskneftegas avrebbe un valore di $10,4 miliardi. Dopo la chiusura delle contrattazioni l'agenzia stampa Interfax ha riportato alcune voci secondo le quali le autorità vorrebbero vendere circa l'80% di Juganskneftegas con uno sconto del 60% sulla base della valutazione di $10,4 miliardi. Lo sconto sarebbe necessario a causa dei rischi legati all'operazione. Ciò vuol dire che l'80% di Juganskneftegas potrebbe essere venduta, meglio "svenduta", a $4 miliardi. La vendita significherebbe sicuramente la fine di Yukos. Se la notizia dovesse venir confermata a Yukos non resterebbe altro che fare ricorso contro la valutazione indicata dal Ministero della Giustizia. Tra gli altri titoli LUKoil (US6778621044) è rimasta stabile mentre Norilsk Nickel (US46626D1081) ha perso ancora terreno: -2% a $62,70.
A San Pietroburgo Gazprom (US3682872078) ha guadagnato lo 0,6% a RUB 74.

Il BUX a Budapest ha perso lo 0,2% a 12842 punti.

Male oggi il PX50 a Praga: -1,2% a 889,50 punti.

Il WIG a Varsavia ha chiuso in ribasso dello 0,8% a 24736,48 punti.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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