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Le principali Borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi contrastate. Mosca e Budapest hanno registrato dei forti rialzi, Praga e Varsavia dei leggeri ribassi.

Inatteso rally a Mosca. L'indice RTS-Interfax ha guadagnato il 3,6% a 669,65 punti. I volumi di scambio sono aumentati notevolmente rispetto alle precedenti sedute. Dopo la debole performance dei giorni scorsi alcune notizie positive hanno fatto scattare una pioggia di acquisti. Innanzitutto la ripresa del prezzo del petrolio e di alcuni metalli che ha aiutato tutti i titoli legati alle materie prime. Inoltre i progressi nella vendita di Svyazinvest, la maggiore holding telefonica della Russia ancora controllata dallo stato, che hanno sostenuto il settore delle telecomunicazioni. Questa notizia ha riportato un po' di fiducia tra gli investitori sulle riforme economico-finanziarie del Cremlino. Rostelekom (US7785291078) ha guadagnato il 3%, LUKoil (US6778621044) il 4,5% e Norilsk Nickel (US46626D1081) il 5,6%. A San Pietroburgo Gazprom (US3682872078) ha chiuso in rialzo dell'1,1% a RUB 81,10.

Forte rialzo anche per il BUX a Budapest: +2% a 16769,54 punti. Tutti i principali titoli del listino hanno messo a segno dei solidi rialzi. Sugli scudi Gedeon Richter (HU0000067624), titolo della maggiore impresa dell'industria farmaceutica dell'Europa dell'Est, che ha guadagnato il 3,5%. Dopo la buona performance delle scorse sedute il PX50 a Praga ha perso oggi lo 0,2% a 1136,5 punti. Prese di beneficio suUnipetrol (CZ0009091500): -2,1% a CZK 144,1.

Il WIG a Varsavia ha perso lo 0,3% a 26216,65 punti.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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