Borse dell'Europa dell'Est: Mosca riprende a correre

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Tra le principali Borse dell'Europa dell'Est solo Mosca ha chiuso oggi in rialzo.

Dopo una seduta di pausa l'indice RTS-Interfax ha guadagnato oggi a Mosca l'1,5% e chiuso ad un nuovo record storico a 852,70 punti. I volumi di scambio sono saliti sensibilmente rispetto a ieri e sono stati molto alti. Secondo gli operatori l'interesse per il mercato azionario russo continuerebbe ad essere alto in virtù degli alti prezzi delle materie prime ed in vista della privatizzazione dell'holding telefonica Svyazinvest e dell'apertura del capitale di Gazprom (US3682872078) agli investitori stranieri. Gli acquisti si sono concentrati anche oggi soprattutto sulle mid- and small-caps russe. Gli investitori cercherebbero valore ad dei prezzi ritenuti ancora bassi. Molto bene anche le principali blue chips. LUKoil (US6778621044) ha guadagnato il 2,2%, Surgutneftegas (US8688612048) il 2,1% e Norilsk Nickel (US46626D1081) lo 0,9%. Continua a salire Sibneft (US8257311022): +1,6% a $3,70. Im mercato attende in breve un'Opa da parte di Gazprom. A San Pietroburgo Gazprom ha guadagnato l'1,9% a RUB 104,46. Seduta negativa per il BUX a Budapest: -1,7% a 20281,63 punti. Sul listino hanno pesato anche oggi le perdite di MOL (HU0000068952): -2,6% a HUF 18900. Gli investitori temono che l'impresa possa alzare solo limitatamente i prezzi del gas in virtù delle elezioni in Ungheria del prossimo anno. Male anche Orszagos Takar Bank (HU0000061726): -1,9% a HUF 7650.

Il PX50 a Praga ha chiuso in leggero ribasso: -0,1% a 1290,10 punti.

Il WIG a Varsavia ha perso lo 0,1% a 30548,51 punti.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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