Le Borse dell'Europa dell'Est chiudono la settimana in ribasso

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Tutte le principali Borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi in ribasso. Sui listini hanno pesato i timori legati ad un possibile ulteriore aumento dei tassi d'interesse negli USA. Un fattore che potrebbe ridurre in particolar modo l'appetibilità dei mercati emergenti per gli investitori.

L'indice RTS-Interfax a Mosca ha perso il 2% a 1308,13 punti. I volumi di scambio sono stati anche oggi molto bassi. Il calo del prezzo del petrolio ha messo sotto pressione i titoli dei colossi petroliferi russi. LUKoil (RU0009024277) ha perso il 2,5%, Surgutneftegas (RU0006936028) il 3,3% e Sibneft (RU0009062467) l'1%. Gazprom (RU0007661625) a San Pietroburgo ha chiuso in ribasso dello 0,5% a RUB 220,05.

Il BUX a Budapest ha perso l'1,5% a 22216,35 punti. Orszagos Takar Bank (HU0000061726) e MOL (HU0000068952) hanno perso entrambi l'1,7%, Gedeon Richter (HU0000067624), che presenta la sua trimestrale lunedì prossimo, l'1,8%.

Il PX50 a Praga ha chiuso in ribasso dello 0,6% a 1519,40 punti.

Il WIG a Varsavia ha perso il 2% a 37221,99 punti. Anche oggi male i bancari. Bank Pekao (PLPEKAO00016) ha perso il 3,2% e Bank BPH (PLBPH0000019) il 4,6%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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