Borse dell'Europa dell'Est: Non si fermano petroliferi e minerari

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Tra le principali Borse dell'Europa dell'Est solo Praga ha chiuso oggi in ribasso. Anche oggi si sono messi in evidenza su tutti i listini i petroliferi e i minerari.

L'indice RTS-Interfax ha guadagnato a Mosca lo 0,5% ed ha raggiunto un nuovo record storico, per quanto riguarda le quotazioni di chiusura, a 1561,57 punti. I volumi di scambio sono ulteriormente calati e sono stati solo nella media. Il mercato azionario russo ha beneficiato della positiva apertura di Wall Street e dell'aumento del prezzo del petrolio. Tra i petroliferi LUKoil (RU0009024277) ha guadagnato l'1,1% e Sibneft (RU0009062467) il 3,1%. Surgutneftegas (RU0006936028) ha perso invece lo 0,6%. Ancora una seduta positiva per il titolo del colosso minerario Norilsk Nickel (RU0007288411): +2,3% a $110. Tra le altre blue chips EESR Rossii (RU0008959655) ha guadagnato lo 0,7% e Sberbank (RU0009029540) lo 0,6%. A San Pietroburgo Gazprom (RU0007661625) ha chiuso in rialzo dello 0,3% a RUB 264,50.

Il BUX a Budapest ha guadagnato lo 0,9% a 23985,37 punti. Ancora bene tutti i titoli di maggior peso. MOL (HU0000068952) ha guadagnato l'1,6%, Orszagos Takar Bank (HU0000061726) lo 0,4% e Magyar Telekom (HU0000016522) l'1,2%.

Il PX a Praga ha chiuso in ribasso dello 0,1% a 1516,60 punti. In ripresa Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300): +0,8% a CZK 821,80.

Il WIG a Varsavia ha guadagnato lo 0,8% a 41790,11 punti. In spolvero Polish Oil & Gas (PLPGNIG00014): +4,8% a KPN 3,75. Il titolo ha beneficiato di un commento positivo da parte di Citigroup.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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